La strana coppia

I – lui

la stagione estiva era appena all’inizio e dal mio bar sulla spiaggia vedevo pochissimi turisti, ma non fu solo per quello che notai subito quella giovane coppia. lei era molto bella, alta, con i capelli castani lischi raccolti in una cosa. il fisico che si intravedeva sotto il pareo sembrava niente male. anche lui era molto bello ed essendo a torso nudo metteva ben in vista il suo corpo muscoloso.

mentre li osservavo passare a fianco del bar, arrivando in spiaggia, lei deviò e venne verso di me. si rivolse a me in inglese, con accento americano.

“scusami, in questa spiaggia è consentito il nudismo?”

rimasi un po’ spiazzato da una domanda del genere, posta da una ragazza così bella. la immaginai subito nuda.

“in realtà non è consentito da nessuna parte in quest’isola.” risposi. “però di norma è tollerato, soprattutto in questa stagione in cui ci sono pochi turisti.” aggiunsi.

“già, vedo.” disse lei dando una occhiata alla spiaggia praticamente vuota. il suo uomo stava già disponendo i teli sulla sabbia, poco lontano.

II – lui

le osservai il bel culo mentre raggiungeva il suo ragazzo. le vidi fargli un cenno al che lui si abbassò i boxer e rimase nudo. era totalmente depilato e sfoggiava un pene di discrete dimensioni, pur essendo flaccido.

con mio grande dispiacere vidi che l’unico a praticare il nudismo dei due era lui. lei, pur in un ridotto bikini che metteva in mostra il suo corpo perfetto, non accennò a denudarsi.

continuai ad osservarli dato che non avevo molto da fare e dato che erano belli e mi incuriosivano. notavo il loro uno strano atteggiamento. lei dava l’impressione di comandare e lui di sottostare ai suoi ordini.

III – lui

lo guardai mentre si incremava per proteggersi dal sole. vidi con quanta attenzione si spalmò la crema sul sesso. sembrava quasi che si stesse masturbando anche se il pene rimase morbido. anche lei lo stava guardando.

quando si girò a pancia in giù prese in mano lei la crema ed iniziò a spargergliela sulla schiena e sulle gambe. lo faceva lentamente e con cura. ebbi subito l’impressione di stare assistendo ad una pratica erotica.

era totalmente incremato ed il suo corpo unto luccicava al sole. l’unica zona ancora non coperta era il sedere e vidi lei far uscire dal tubetto la crema ed iniziare un lento movimento circolare sui suoi glutei.

IV – lui

andò avanti molto a dedicarsi ai suoi glutei. notai che indugiò molto anche nella fessura tra essi. ad un certo punto si era fermata, proprio in corrispondenza dell’ano di lui e vidi che la sua mano faceva un leggero movimento.

c’erano pochi dubbi su cosa stesse avvenendo, anche guardando il volto di lui, premuto contro il telo da mare. lei doveva aver inserito una o più dita unte di crema nel buco di culo e lo stava stimolando. lei sembrava divertita dalla situazione, lui sembrava goderne.

V  – lui

quell’atteggiamento proseguì per tutta la giornata. quando vennero a mangiare qualcosa al bar invece di tenersi per mano lei lo trascinò per il pene.

mangiarono e poi lei lo rimandò dai loro teli, rimanendo a parlare con me.

fu abbastanza diretta, con pochi giri di parole. mi stava seducendo e mi chiese se avevo un posticino tranquillo in cui continuare a parlare.

VI – lui

la portai nel retro del bar, in una stanzetta di servizio. lei si inginocchiò e mi fece un lungo e gustoso pompino, senza però farmi venire.

si girò e chiese di scoparla. si mise con le mani appoggiate al muro, protendendo all’indietro quel fantastico culo che aveva. mi apprestai a penetrarla, dopo aver indossato il preservativo, ma lei mi fermò subito.

“no. not there.” disse con voce roca.

non ero sicuro di avere capito bene ma spostai la punta del pene più su, contro il suo forellino anale. premetti un po’ e lei emise un “yeah” di approvazione. mi risucchiò dentro al culo, mostrando molta padronanza di quel tipo di rapporto.

VII – lui

fu una scopata soddisfacente per entrambi. lei poi si rivestì, ma prima di uscire mi chiese:

“se ti porto qui il mio boyfriend gli fai le stesse cose che hai fatto a me?”

rimasi interdetto.

“non sono gay.” le risposi.

“neanche lui lo è. è questo il bello.” rispose con un sorriso diabolico. sentii il mio pene riprendersi immediatamente. lei lo notò e disse:

“lo prendo come un sì.” indicandolo.

VIII – lui

il pompino di lui fu probabilmente migliore. mentre lo inculavo, invece, pur apprezzandone il corpo glabro e tonico, avrei preferito averne sotto uno femminile.

in compenso però lei ci guardava e si toccava. io venni insieme a lei guardandola negli occhi.

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