Lei viene lasciata sola per un po’ e la minaccia, o la promessa, di andare col primo che incontra viene portata a termine.
In quell’hotel tra i monti l’unica cosa che dovevamo fare era decidere come oziare e rilassarsi. Dopo pranzo eravamo saliti in camera, ci eravamo stesi sul letto a leggere, poi avevamo scopato e ci eravamo addormentati. Al risveglio mia moglie propose di recarsi nel grande centro benessere dell’hotel per riposarsi in sauna.
“Tu vai, io ti raggiungo dopo, vorrei prima andare un po’ nella palestra.”
“Ma come? Mi lasci andare da sola?”
“Beh, sì, che problema c’è?”
“Mmh, guarda che potrei andare col primo che incontro…” scherzò.
“Lo sai che non sono geloso.” le risposi sinceramente ribadendo quello di cui più volte avevamo parlato.
“Ah sì? Guarda che stavolta lo faccio…” minacciò in modo bonario.
Trovavo eccitante l’ipotesi di mia moglie con un altro, ma non ci era mai capitata l’occasione giusta per provare quella esperienza.
***
Mentre correvo sul tapis roulant nella palestra dell’hotel pensavo a lei che in quel momento entrava e usciva dalle saune, nuda o coperta solo da un asciugamano. Pensai a qualche altro ospite dell’hotel che poteva incontrare una così bella donna sola e per questo magari farsi avanti. Il pensiero mi eccitò. Mi venne il cazzo duro mentre correvo. Ero combattuto tra la voglia di recarmi subito da lei e lasciare invece passare un po’ di tempo, in modo che rimanesse sola più a lungo e che la mia fantasia potesse continuare.
Dopo alcuni minuti smisi di correre, feci una doccia e mi recai al centro benessere. Entrai con un asciugamano legato in vita e mi aggirai in cerca di mia moglie. La vidi stesa su un lettino in un area relax ma mi bloccai subito, fermato da una visione che mi fece venire, istantaneamente, una botta di gelosia mista ad eccitazione.
Mia moglie era infatti stessa in modo languido su un lettino, completamente nuda, e chiacchierava tranquillamente con un uomo, seduto nel lettino a fianco in modo da darmi la schiena, anch’esso del tutto nudo. Mia moglie mi vide arrivare e ci fu tra noi un incrocio di sguardi di pochi secondi che però basto per comunicare fra noi. Non mi sorrise, mi fece capire di avermi visto ma di ignorarmi. Come per dire di non andare da lei, di lasciarla sola, che andava tutto bene. Mi guardò come si guarda uno sconosciuto, ma con un cenno di intesa per chiedermi di fingere di essere uno sconosciuto. Io dovetti sembrarle stupito e spiazzato, ma poco prima che lei distolse lo sguardo, riuscii a comunicarle che avevo ricevuto il messaggio e che per me andava bene.
Mi sedetti nell’ultimo lettino, il più lontano da loro due, fingendo di ignorarli. Con la coda dell’occhio ogni tanto li osservavo e con l’udito cercavo di cogliere qualche brandello di conversazione. Mia moglie sembrò ignorarmi del tutto dallo scambio di sguardi in avanti. Il loro dialogo sembrava piacevole e allegro ma parlavano troppo a bassa voce perché udissi qualche parole. La sentii ridere ad un certo punto e mentre lo faceva colsi un movimento di lei che appoggiava in modo apparentemente distratto la mano sul ginocchio dell’uomo. Ebbi l’impressione che in quel momento forse mi diede anche una occhiata, ma non ne fui sicuro. Quello di cui fui certo fu la reazione del mio sesso che nascosto dall’asciugamano si stava indurendo.
Un’altra botta allo stomaco di gelosia ed eccitazione la ebbi nel momento in cui i due si alzarono e, dopo essersi avvolti nei teli da bagno, si diresse fuori dall’area relax, verso le saune. Nel movimento di lui colsi una cosa che prima, essendo lui girato di schiena, non potevo notare. Per un attimo pensai di aver visto male, di essere stato ingannato da qualcosa, ma mentre lui si era alzato e parzialmente girato avevo visto penzolare, tra le sue gambe, un sesso di dimensioni abnormi. Cercai di ricostruire nella mia mente l’immagine che per pochi istanti avevo visto: l’uomo aveva un membro che seppur evidentemente moscio per la posizione aveva l’aspetto di essere in erezione, per la cappella completamente scoperta e soprattutto per le misure che, a occhio, parevano già superiori alle mie, sia in lunghezza che in larghezza.
Io conoscevo il debole che aveva mia moglie per le misure. Spesso mi ero sentito inadeguato, pur non essendolo di fatto, di fronte alle fantasie che mia moglie mi confessava. Tutto ciò mi fece eccitare a dismisura. Forse era veramente la volta buona di veder soddisfatta la mia fantasia di vederla scopare con un altro.
Superato questo shock mi alzai anche io dal lettino ed andai a cercarli, cercando di non farmi notare. Non vidi teli appesi fuori dalle stanze delle saune per cui proseguii fino a dove c’era la vetrata che dava sull’esterno, sul terrazzo in cui vi era una grande vasca con idromassaggio e acqua calda. Vidi mia moglie appendere il telo e corricchiare nuda nell’aria fredda verso la vasca dove si immerse raggiungendo l’uomo che vedevo sempre di spalle. Mia moglie gli si mise davanti. Per un po’ sembrarono rilassarsi, senza parlare fra loro. Mia moglie reclinò la testa all’indietro, appoggiata al bordo della vasca, con gli occhi chiusi. Io confidai nel fatto che da fuori non potessero vedermi che li osservavo dalla vetrata, ma mi misi comunque in disparte anche per evitare che altri frequentatori delle saune, arrivando, capissero che stavo facendo il guardone.
Per diversi minuti sembrò non succedere niente, poi notai come mia moglie da uno stato in cui sembrava quasi essere addormentata aveva assunto una espressione diversa, con la bocca semi aperta. Probabilmente chiunque altro non ci avrebbe fatto caso ma io, che conoscevo bene ogni sua minima espressione, quando la vidi mordicchiarsi lievemente un labbro capii che stava nascondendo uno stato di eccitazione.
Da come erano seduti, uno di fronte all’altro apparentemente ben separati, e dal fatto che entrambe le mani di lei erano fuori dall’acqua la spiegazione poteva essere solo una: lui, allungando una gamba, doveva avere il piede tra le gambe di lei e con quello la stava masturbando. Quando capii la situazione il mio cazzo, stretto nell’asciugamano, eiaculò e, non so bene perché, questo mi spinse ad andarmene, come per nascondermi, per smettere di guardarli.
Dopo aver fatto una doccia per ripulirmi e riprendermi tornai verso la vasca per vedere se ancora si trovavano là, ma nel farlo li incrociai mentre si dirigevano apparentemente fuori dalla zona del centro benessere. Lui non mi degnò di uno sguardo e lei solo per un attimo, sorridendomi e cercando la mia approvazione che, forse quasi inconsapevolmente, le diedi ignorandoli a mia volta.
Appena furono usciti, però, mi diressi anche io fuori, per pedinarli, stando però attento a non farmi scoprire. Arrivai all’ascensore, già chiuso e partito, e lessi il piano a cui si fermò. Lo richiamai per poi salire allo stesso piano.
Arrivato su mi resi però ben presto conto di come non potevo rimanere a lungo a girare per il corridoio dell’hotel in ciabatte e asciugamano, fermandomi ad ogni porta e origliando per cogliere qualche rumore rivelatore. Dopo un paio di giri, senza risultato se non il rumore di una televisione accesa, tornai sui miei passi e tornai nella nostra camera. Lì mi misi nudo sul letto e, immaginando mia moglie che scopava con quel superdotato, mi masturbai incessantemente.
***
Non mi aveva voluto dire niente. Era tornata poco prima dell’ora di cena. Mi aveva trovato nudo sul letto, sporco di sperma. Mi aveva baciato e fatto capire che non ne voleva parlare.
Quando fummo di sotto, nella sala in cui veniva servita la cena, lei lo vide e lo chiamò. Me lo presentò dicendo che era uno che aveva conosciuto in sauna. Lui sembrò stupirsi dicendo “Ah, dunque non era in vacanza da sola.” e mi strinse la mano, apparentemente tranquillo. Lei lo invitò a cenare con noi e lui non si fece problemi. Io invece fui molto nervoso durante tutta la cena, anche se nella conversazione, che fu piacevole, non vennero mai sfiorati argomenti inerenti a ciò che era successo nel pomeriggio. Pensai che fosse uno che sapeva stare al suo posto e di questo fui sollevato. Non vedevo l’ora di tornare in stanza con mia moglie, di scoparla e di farmi raccontare come era stata questa esperienza extra coniugale.
Ma al termine della cena, dopo altre chiacchiere e qualche bicchiere in più, lui si alzò e, tranquillo come era sempre stato, disse rivolto a mia moglie:
“Bene, e questa notte con chi la passi?”
Dopo averlo detto lui mi guardò ma io non seppi sostenere lo sguardo. Lei rise.
“Beh, con te.” rispose lei e, dopo una breve pausa: “Se mio marito è d’accordo, ovviamente.”
Lui ridacchiò e aggiunse porgendole il braccio per farla alzare: “Credo lo sia.”
Lei pose la mano sul suo avambraccio e si alzo seguendolo. Prima di allontanarsi lei si girò. Mi disse il numero della stanza di lui ma, sottolineò: “Lasciaci un po’ soli. Non venire subito, vieni più tardi.”
Li guardai allontanarsi con lei che sculettava sui tacchi. Io ridacchiai dentro di me al doppio senso insito nella ultima frase di mia moglie e al fatto che già in quel momento stavo rischiando di venire.

Splendido!❤️
grazie!
Fantastico come riesci a dare forma ad alcune delle mie più recondite fantasie.
In questo caso due, unite assieme.
La Spa nudista, dove poter giocare (tra marito e moglie, e/o con altri)… da anni ne cerco una invano.
E poi l’altra fantasia.. 😉
grazie
Grazie, una fantasia tira l’altra…
Curioso che lo stesso giorno che tu lasciavi questo commento, una nostra “conoscenza comune” mi diceva che sarebbe andata in sauna (non nudista, ma non per questo priva di intenzioni piccanti…)