Tabù or not tabù, that is the question

Non mi piace che le persone siano bigotte. Non mi piace che la società sia bigotta.

Mi piace la libertà. Mi piace che ognuno possa fare quello che preferisce senza dare fastidio agli altri.

Mi piacerebbe che i gusti sessuali fossero visti come i gusti nel mangiare. Ognuno ha i suoi e mangia quello che preferisce.

Mi piacerebbe che di sesso si potesse parlare liberamente ovunque, dalle scuole alla tv. Mi piacerebbe che la nudità fosse accettata in tutti i posti in cui è normale stare anche nudi.

E però.

Quanto sono belle e attraenti le cose proibite? Quanto sono erotici i tabù? Quanto sono affascinanti le perversioni?

Come faremmo in una società ideale, cioè in una società totalmente non bigotta? Che racconti erotici potrei scrivere se vivessi nel mondo perfetto?

Dove starebbe il coinvolgimento mentale e psicologico nel sesso in un mondo in cui il sesso è visto come una attività naturale e normale? La attrattiva del sesso sarebbe a quel punto solo per le sensazioni fisiche oppure solo per il coinvolgimento amoroso e affettivo?

Che gusto ci sarebbe a tradire o a essere traditi se tutte le persone la pensassero come me riguardo alla monogamia?

Il fascino dei rapporti anali risiederebbe soltanto nella sensazione fisica più intensa se non fossero più considerati un tabù?

Se tutte le persone fossero sempre disponibili a fare sesso ovunque e comunque, ci interesserebbe ancora farlo così tanto?

Se tutto è piccante, cosa è piccante?

Adoro le donne quando sono troie e con troie intendo che sono disponibili e vogliose di sperimentare, di superare i propri limiti, di fare pratiche sessuali insolite, che normalmente non farebbero. Ma se fossero tutte troie come voglio io, sarebbe la normalità, e la normalità è noiosa.

Adoro che esista l’adulterio. Adoro che esista l’adulterio consensuale. Perché infrange il tabù della monogamia. E lo infrange doppiamente quando è desiderato da entrambe le parti. Essere poligami in un mondo di monogami è eccitante. Essere poligami in un mondo di poligami è conformismo.

Non ho risposte chiare a questi dubbi su cui ragiono spesso.

La società bigotta fa danni, crea discriminazioni e rovina la vita a certe persone che non rientrano nei canoni imposti. Le società ultra bigotte, poi, neanche a parlarne. Sono il male in Terra.

La nostra società è ancora troppo bigotta. È pieno di esempi malsani. Fosse per me la vorrei cambiare profondamente. La vorrei liberare. Ma se mi chiedessero a che punto fermare la liberalizzazione sarei in difficoltà.

Se togli tutti i tabù che gusto c’è poi a infrangerli? È grazie ai bigotti che le persone libere si possono divertire?

Quindi? Viva i bigotti? Quegli stronzi?

Ma che vadano a fare in culo. Che magari scoprono che gli piace. E tolgono a noi il gusto di essere quelli che lo fanno.

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