due glutei marmorei. un fisico da atleta che manteneva comunque femminilità nonostante la muscolatura. la pelle scura ed il viso dai tratti africani, grosse labbra, naso schiacciato e capelli lunghi con le treccine.
era una ragazza che poteva incutere timore, sia per il fisico, sicuramente più forte di molti uomini che per un carattere deciso e sbrigativo. era bellissima e vederla nuda era uno spettacolo.
ciò che molti non potevano immaginare era come si trasformava tra le lenzuola. da pantera mangia-uomini quale sembrava diventava una gattina docile.
le piaceva essere presa, dominata, quasi umiliata. si allargava le natiche con le mani e implorava di essere inculata. affondare tra quei glutei sodi era indescrivibile. dopo lo voleva in bocca e passava minuti su minuti a succhiarlo, leccarlo ed adorarlo.
quando ero prosciugato di ogni energia tirava fuori un vibratore, me lo dava in mano e mi faceva continuare con quello.
non mi mollava fino all’ultimo, facendomi sempre rischiare di incontrare il marito, di ritorno dal lavoro. con lui, mi diceva, riprendeva subito da dove l’avevo lasciata.
