Pantera o gattina?

due glutei marmorei. un fisico da atleta che manteneva comunque femminilità nonostante la muscolatura. la pelle scura ed il viso dai tratti africani, grosse labbra, naso schiacciato e capelli lunghi con le treccine.

era una ragazza che poteva incutere timore, sia per il fisico, sicuramente più forte di molti uomini che per un carattere deciso e sbrigativo. era bellissima e vederla nuda era uno spettacolo.

ciò che molti non potevano immaginare era come si trasformava tra le lenzuola. da pantera mangia-uomini quale sembrava diventava una gattina docile.

le piaceva essere presa, dominata, quasi umiliata. si allargava le natiche con le mani e implorava di essere inculata. affondare tra quei glutei sodi era indescrivibile. dopo lo voleva in bocca e passava minuti su minuti a succhiarlo, leccarlo ed adorarlo.

quando ero prosciugato di ogni energia tirava fuori un vibratore, me lo dava in mano e mi faceva continuare con quello.

non mi mollava fino all’ultimo, facendomi sempre rischiare di incontrare il marito, di ritorno dal lavoro. con lui, mi diceva, riprendeva subito da dove l’avevo lasciata.

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