Il porno (6ª parte)

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Nei giorni immediatamente successivi al rientro a casa di mia moglie non parlammo molto del video che io avevo pubblicato. Lei era probabilmente ancora un po’ seccata dalla mia mossa senza consultarla. Ma alla prima serata in cui ci prendemmo tempo per noi fu lei a proporre di scopare sul divano, davanti alla televisione, mentre riguardavamo il nostro video. Mi cavalcò vogliosa seduta su di me, girandosi ogni tanto per farsi eccitare dai momenti migliori del nostro video, mentre io lo guardavo sporgendomi da sopra la sua spalla.

Il video durava molto, sicuramente più della mia resistenza dopo essere venuto due volte. A quel punto mia moglie cercò di rianimare il mio cazzo, anche con commenti osceni sulle immagini che passavano in tv. Vedendo che non c’era niente da fare per il momento mi fece una strana domanda.

“Posso farti vedere in televisione un video che ho sul mio telefono?”

Io la guardai incuriosito e poi le spiegai come fare. Partì un video, l’ambientazione sembrava sempre quella di una camera d’albergo, ma che io non avevo mai visto. Nell’inquadratura si vedeva mia moglie in primo piano che armeggiava col telefono posizionandolo e controllando cosa stesse inquadrando. Sullo sfondo si sentivano due voci. Una maschile e una femminile.

“Fermalo.” le intimai subito, sconvolto da quella ulteriore novità e con il cazzo che sembrava volersi risvegliare. “Cos’è?” le chiesi con tono deciso.

“É un video… un nuovo video.”

“Come sarebbe a dire un nuovo video? Quando l’hai fatto?”

“Ehm… la sera che tu hai pubblicato il nostro.”

In effetti quella sera da mia moglie avevo poi ricevuto soltanto un messaggio di lei che mi diceva che sarebbe andata a letto, non ci eravamo più sentiti e non sapevo cosa avesse fatto veramente. Ma che avesse girato un nuovo video non potevo mai immaginarlo. E con chi poi. Le ordinai di spiegarmi bene tutto, prima di guardarlo.

“Quando sono scesa ero incazzata. Non dovevi permetterti di pubblicare il nostro video senza chiedermelo. Però pensavo che se me lo avessi chiesto ti avrei detto di sì. Anzi no, ti avrei detto subito di no, ma poi, ripensandoci, come ci stavo ripensando quella sera, avrei acconsentito. L’idea che altri uomini mi stessero guardando e si stessero eccitando e segando il cazzo con le mie immagini era sconvolgente. Ero spaesata. Non capivo più nulla. I miei colleghi mi avranno trovata assente perché la mia mente era altrove. Ero eccitata, da far schifo. Mangiai poco mentre continuavo a pensare al video, all’essere guardata. Nella sala c’erano diversi schermi, trasmettevano una partita di calcio. L’attenzione di alcuni era rapita da essi. Nella mia testa si formò una fantasia: che quegli schermi invece della partita trasmettessero il nostro video. E mi immaginai nuda, davanti a tutti che si masturbavano guardando il video e guardando me. Ero bagnata da far schifo, ero smaniosa, non ce la facevo più. Qualcuno se ne accorse, o meglio mi chiese se mi sentivo bene perché evidentemente dovevo avere un aspetto anomalo, rossa e palpitante. Dissi di no, che non stavo molto bene e in effetti in quel momento sentii un lieve mancamento. Mi aiutarono e mi fecero stendere a terra. Portarono le mie gambe in alto. Fu peggio perché mi immaginai che così facendo venisse esposto il mio pube e che tutti potessero sentire l’odore dei miei umori che stavano inzuppando le mutandine. In quel momento comparve un uomo, da uno dei tavoli a fianco. Fu gentilissimo, si occupò di me. Era anche un bell’uomo. Gli altri vedendo che ero in buone mani si allontanarono e mi lasciarono con lui. Mi fece rialzare e ci mettemmo a chiacchierare. Poco dopo fummo raggiunti da una donna, più giovane, molto bella e vestita in tiro. Lui me la presentò, con una esitazione però nel definirla una sua amica. Avevo notato che lui aveva la fede al dito e lei non era vestita come si veste un’amica che va a cena con un amico. Sorrisi e capirono che avevo intuito il loro vero rapporto. Mi chiese come stavo, se mi ero ripresa del tutto. Dissi di sì, ma poi gli chiesi se mi potevano riaccompagnare fino in camera. Mi avevano detto di aver concluso la cena. Non so bene che idee avevo in mente in quel momento. Niente di ben definito, mi piaceva solo la loro compagnia. Era palpabile che tra loro ci fosse molta intesa. Erano una coppia erotica e io, nonostante avessi detto che ero del tutto a posto, ero ancora eccitata da far schifo.”

Ascoltavo mia moglie totalmente rapito e incredulo. Il mio cazzo si stava rigonfiando. Lei lo notò e sorrise, per poi riprendere il racconto.

“Camminai in modo incerto verso l’ascensore tenendomi aggrappata al braccio di lui. Poi quando fummo dentro provai ad osare: Siete amanti, vero? chiesi a loro facendo un cenno di intesa. Loro alzarono le spalle e sorrisero. Posso dirvi allora anche un mio segreto, visto che il vostro l’ho scoperto?

“Davvero hai detto così?”

“Sì, una cosa del genere, il senso era quello. Allora spiegai a lui il motivo del mio presunto malore. Gli dissi che ero troppo eccitata e spiegai il motivo, dicendo loro del video. Loro si mostrarono stupiti, ma non troppo scandalizzati. Se fossero stati marito e moglie non avrei mai osato, ma col fatto che erano amanti ero sicura che sarebbero stati più disinibiti di fronte a cose intriganti. Arrivati di fronte alla porta della mia camera chiesi se volessero entrare. A quel punto la palla era in mano loro, era chiaro che se fossero entrati la serata avrebbe preso una piega particolare. Ma avrebbero anche potuto andarsene senza imbarazzo. Si guardarono fra loro ma non ci fu bisogno di parlarsi. C’era intesa ed erano entrambi molto curiosi. Entrarono.”

“Tu sei… incredibile.” commentai sconvolto da come fosse diventata spregiudicata mia moglie in così poco tempo. Il mio cazzo ringraziava ergendosi duro.

“Appena dentro chiesi se volessero vedere il video di cui avevo parlato. Mi feci dare il numero e glielo inviai. Mentre loro guardavano il loro telefono io ti mandai un messaggio e poi sistemai il telefono in modo che inquadrasse bene la stanza e… eccoci qui.” concluse indicando l’immagine fissa sul televisore.

Io la guardavo incredulo.

“Vuoi vedere come va avanti?”

Annuii lievemente e mia moglie fece ripartire il filmato. Subito dopo scese con la sua mano per afferrarmi la base del mio cazzo. Non riuscii a fermarla in tempo. Mi portai entrambe le mani contro il cazzo, premendo cercando di evitare l’inevitabile. Il contatto fu sufficiente per farmi sborrare subito, troppo eccitato, nonostante la scopata appena conclusa, dal racconto di mia moglie. Lei ridacchiò.

“Ti è bastato così poco? E non hai ancora visto niente.” disse indicando la televisione.

Nei primi minuti non succedeva niente, si sentivano le voci fuori campo commentare quello che stavano guardando. Poi i primi mugolii. Rumore di vestiti che venivano sfilati.

“Che sta succedendo?” chiesi quasi timoroso che la risposta fosse quella pazzesca che mi immaginavo.

“Mi stavo baciando con lei e ci stavamo spogliando.”

“Tu e… lei… oh, cazzo…” mormorai mentre nel video compariva mia moglie, seminuda che si sedeva sul bordo del letto tirandosi dietro quella ragazza. Si stavano baciando e palpando. Poco dopo sul letto comparve anche un corpo maschile, ancora vestito. Le due donne armeggiarono con i suoi pantaloni e poi si dedicarono a prendergli in bocca il cazzo.

“Non ci credo…” continuai a ripetere mentre le immagini andavano avanti.

Un sessantanove tra le due donne, interrotto dal cazzo di lui che si infilava tra una bocca e una fica. Poi loro due scopate alternativamente. E mentre una si faceva scopare l’altra si faceva leccare, o leccava o si toccava.

“Stai registrando, vero?” chiese ad un certo punto la ragazza guardando verso il telefono.

Mia moglie urlò ripetutamente sì, in risposta a lei o forse solo come incitamento a lui.

“Dopo lo pubblicherai?” chiese mentre mandava un bacio verso l’obiettivo.

“Lo passerò a mio marito… censurerà i volti e… sì, credo lo pubblicherò…”

A quella notizia gli affondi di lui dentro mia moglie si fecero più intensi.

La scopata in video proseguì ancora diversi minuti. Intanto il mio cazzo si era ripreso e, nonostante la super eccitazione, aveva raggiunto quello stato in cui puoi fargli di tutto ma non riesce a venire e ne approfittai per scopare mia moglie, cercando di fare meglio di quello che vedevo in video, per riacquistare autostima maschile. Ma l’uomo nel video sembrava comunque averne più di me.

“Resistente, lui.” commentai quasi sconsolato mentre nel video lo vedevo sfilarsi un altro preservativo riempito di sborra.

“Sì, molto, anche se qui poi ci abbiamo impiegato un po’ a farlo riprendere. Guarda.”

Restammo in silenzio a guardare. Le immagini mostravano i tre stesi sul letto. Chiacchieravano e si sfioravano, soprattutto le due donne. Intanto mia moglie mi segava con dolcezza il cazzo semi rigido.

“Ecco, qui.” disse poi mia moglie mentre nel video l’uomo si metteva appoggiato sulle ginocchia e porgeva il cazzo molle a mia moglie perché lo leccasse.

Dopo qualche minuto non dava segni di vita. L’altra donna si unì a lei, contendendole il cazzo. Mia moglie allora scese con la lingua, andando a giocare con le palle di lui che forse cominciava a dare qualche segno di risveglio. Poi mia moglie ruotò e si stese a pancia in su posizionando la sua testa fra le gambe di lui e continuando a leccargli le palle da sotto. Poi spinse la testa all’indietro. Presumibilmente lo stava leccando nella zona tra le palle e l’ano. Si spostò ancora e la sua testa fece capolino dietro di lui. Da come era messa era abbastanza evidente dove fosse in quel momento la lingua di lei. Nel culo di lui. Fece effetto, lui era di nuovo duro, in bocca alla sua amante.

“Gli stai leccando il…” quasi non riuscii a dirlo, sconvolto dalla perversione di mia moglie.

Lei si inginocchiò fra le mie gambe e poi me le spinse verso l’alto. In quel modo ero totalmente esposto. Mi prese il cazzo in bocca e poi poco dopo le palle. E poi scese e in un attimo avevo la sua lingua sul mio ano, come nel video anche se in posizione molto diversa. Quando lei sentii il mugolio di lui nel video fece fare lo stesso verso a me, infilandomi, come a lui, un dito ben insalivato nel culo.

Da quel momento alla fine replicammo il più possibile tra noi due quello che avveniva nel video in tre. La conclusione, d’altronde, era perfetta: lui si svuotò per l’ennesima volta nel culo di mia moglie. Io feci lo stesso, pur essendo già più che svuotato, ma di fronte a quella nuova versione così perversa di moglie il mio cazzo non si sarebbe potuto tirare indietro.

2 commenti su “Il porno (6ª parte)”

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