In vacanza

Una coppia in vacanza decide che è l’occasione giusta per provare a trasgredire ed esplorare nuove perversioni…

Dalla finestra della nostra camera si aveva una bella visuale sulla grande piscina del resort della località esotica dove stavamo passando la vacanza. Mi ero svegliato da solo nel letto, dopo un riposino pomeridiano e avevo guardato fuori. Mia moglie era stesa a prendere il sole a bordo piscina. La guardai compiaciuto. Aveva quarant’anni e due figli ma ancora un bel corpo. Durante quella vacanza, poi, fatta senza prole al seguito per festeggiare i nostri dieci anni di matrimonio, si stava risvegliando in lei una parte esibizionista inedita, forse frutto del fatto che si sentiva più bella dopo che negli ultimi anni aveva frequentato costantemente la palestra. Aveva infatti, ad esempio, acquistato alcuni costumi da bagno un po’ audaci, cioè che coprivano ben poco del suo corpo.

Uno di questi lo stava indossando in quel momento: un bikini con triangolini che non nascondevano tutto il seno e con mutandine alla brasiliana che lasciavano scoperto quasi tutto il sedere. Era veramente bella e mi sentii orgoglioso di lei. Pensai che come io mi stavo godendo la sua vista anche tutti gli altri uomini nei dintorni probabilmente la guardavano ammirati, forse invidiandomi. Mi chiesi anche se, lì da sola in bella vista in piscina, non attirasse anche qualche marpione che provasse a corteggiarla.

Stavo facendo questi pensieri quando notai che un giovane ragazzo con la divisa del resort si era appena seduto nel lettino a fianco al suo e le aveva consegnato una bevanda in un bicchiere dal vassoio che portava in mano. Il modo in cui si era seduto e aveva cominciato a scambiare qualche parola con mia moglie però non lo faceva apparire come un normale cameriere. Da come conversavano sembrava che non fosse l’inizio di una conversazione, ma il prosieguo di qualcosa iniziato prima. Mia moglie per prendere in mano e sorseggiare il cocktail si girò dalla posizione stesa a pancia in giù in cui era, assumendone un’altra sul fianco. Aveva un’aria sensuale. Aveva l’aria di una che si sta facendo ammirare, forse corteggiare.

Rimasi ad osservarli a lungo. Sembravano avere confidenza fra loro. Stavano vicini. Lei spesso rideva, lui sembrava a suo agio. Il ragazzo indossava pantaloncini e una polo e appariva giovane, al di sotto dei trent’anni. Sembrava un bel ragazzo, dotato di un buon fisico. Lo avevo già visto in quei giorni nel resort, si occupava di varie compiti durante la giornata. In quel momento probabilmente era l’addetto alla piscina, non so se tra le sue mansioni ci fosse anche quella di sedurre le turiste, ma era proprio quello che sembrava stesse facendo in quel momento.

Nel fare tutti questi pensieri mi accorsi di una cosa: il mio cazzo si era indurito e puntava verso l’alto. Avevo dormito nudo e non mi ero ancora rivestito e così me lo presi in mano ed iniziai a segarlo mentre guardavo da lontano mia moglie ed un ragazzo che flirtavano. La mano che faceva su e giù fece rapidamente sorgere in me altri pensieri, altre immagini. Arrivai a sborrare schizzando sul vetro della porta finestra all’idea di mia moglie scopata da quel prestante giovane. Rimasi quasi sconvolto da ciò a cui avevo pensato e dalla rapidità con la quale questo pensiero mi aveva portato all’orgasmo.

***

“Chi era quel ragazzo con cui parlavi in piscina?” le chiesi durante una passeggiata notturna sulla spiaggia davanti al resort.

Lei si fermò e mi guardò sospettosa.

“Che c’è? Mi hai spiato?”

“No, beh. Ti ho vista dalla finestra che parlavi con lui. Ero solo curioso.”

“Curioso… o geloso?”

“Sì, beh, geloso. Ti ho vista, eri bellissima e stavi parlando con un bel ragazzo giovane. Mi ha fatto uno strano effetto.”

“Che effetto?”

“È difficile da spiegare. In parte ero orgoglioso di te, così bella e così sexy da attirare le attenzioni maschili. Però mi dava anche fastidio perché mi sembravi anche tu interessata a lui… o no?”

“Mah… era un bel ragazzo, era un bel vedere e ci sapeva fare. Probabilmente ci prova con tante turiste. È stato divertente farsi un po’ corteggiare, ma non ti devi preoccupare, sono qui in vacanza con te, non penso ad altri uomini. Ci sei solo, tu.”

“Ok.” risposi poco convinto.

Lei mi baciò, in riva al mare sotto la luna. Fu un bacio passionale e romantico, come forse da anni non ce ne davamo.

***

“Se non ci fossi io, te lo saresti portato in camera quel ragazzo?”

“Eh?”

Avevamo appena finito di scopare e ci stavamo riposando nel buio. Io, durante tutto l’amplesso con mia moglie, non ero riuscito a togliermi dalla testa l’immagine di lei con lui. L’avevo anche scopata in modo forse un po’ diverso dal solito perché ogni tanto avevo pensato di essere lui e avevo usato su di lei più vigore del solito, pensando che quel giovane così avrebbe fatto.

“Ma ti ha proprio sconvolto il fatto che abbia parlato con un ragazzo? Non ti facevo così geloso.” aggiunse.

“Devo confessarti una cosa.” le dissi, “Mentre vi guardavo ti immaginavo insieme a lui, cioè insieme a lui a fare sesso. E mi sono fatto una sega. L’idea mi ha eccitato.”

“Ah.” commentò laconica.

“Non dici altro? Tutto qui?”

“Non so che dire. Mi sorprendi. Cosa deve dire una moglie il cui marito le confessa di masturbarsi immaginandola con un altro?”

“Non lo so, ma il pensiero ha sconvolto anche me. Tu non ci hai pensato mentre parlavi con lui? Non hai immaginato di scopartelo? Sii sincera.”

“Beh… qualche pensiero c’è stato, è normale. Ma erano fantasie passeggere, io ti sono fedele.”

“Anche le mie erano fantasie…” il mio cazzo era tornato duro e me lo presi in mano. “Dimmi com’erano le tue, cosa hai pensato?”

“Ma niente di particolare… ho immaginato il suo corpo. Aveva un bel corpo.”

Improvvisamente schizzai e la sborra finì anche su mia moglie.

“Mah… sei già venuto? Così? Solo pensando a…”

“Sì, non so cosa mi è preso…”

“Ah, se non lo sai tu…” commentò quasi seccata dall’accaduto.

***

“Buongiorno.” biascicò mia moglie appena sveglia, vedendomi sul letto vicino a lei che la guardavo. Lasciai che si riprendesse, io intanto mi massaggiavo lentamente il cazzo semi rigido.

“Cosa c’è?” mi chiese quando si accorse che continuavo a fissarla in modo strano.

“Non ho chiuso occhio stanotte.”

“Come mai?” chiese preoccupata.

“Non riuscivo a togliermi dalla testa certi pensieri.”

“Che pensieri?”

La presi per una spalla e la girai a pancia in giù scivolando su di lei. Il mio cazzo in completa erezione si posizionò fra le sue gambe, in cerca della sua apertura. Lei fu sorpresa da questo mio ardore improvviso, ma, superato lo spavento, lo apprezzò come faceva sempre. Iniziai a scoparla.

“Facciamolo.” le dissi.

“Cosa?”

“Ci ho pensato tutta stanotte. Ho deciso. Non resisto se non lo facciamo. È l’occasione giusta. Siamo in vacanza, da soli, lontani da casa.”

“Ma cosa?”

“Voglio che ti lasci sedurre da quel ragazzo, voglio che ti lasci scopare, voglio vederti mentre ti fai scopare.”

“Ma sei scemo?” rispose ansimando sotto i miei colpi.

“Non ti piacerebbe? Non vorresti sentire lui al posto mio?”

“Ma…”

Aumentai il ritmo dei colpi e capii che era vicina all’orgasmo.

“Ti amo. Non ti ho mai amato così tanto. E voglio vederti godere. Godi, ora. Godi e pensa a lui, e pensa a me. Godi, troia.”

Lei urlò.

“Dimmi che lo farai. Dimmi che lo scoperai per me.”

“Sì… sì… sì.” non capii se fossero in risposta a me o soltanto perché stava godendo.

***

“Non è che poi te ne penti?” mi chiese mia moglie mentre eravamo a pranzo.

“Lo so, è il primo pensiero che ho avuto anche io. Ma credo che se non sfruttiamo questo momento per provare una trasgressione di coppia me ne pentirò ancora di più. Non avremo più il coraggio di farlo e non sapremo mai come potrebbe essere stato. E ho pensato quale sia la cosa peggiore che può capitare.”

“E qual è?”

“Che non ci piaccia e capiamo che non fa per noi e non lo faremo più. Nel frattempo, pazienza, il cazzo di un altro uomo sarà entrato in mia moglie, ma tu resterai mia, solo mia, lui non è altro che uno sconosciuto che non vedremo mai più.”

“Sicuro che non avrà altre ripercussioni su di noi?”

“Tu hai dubbi sulla nostra coppia? Io no. Io sento che non siamo mai stati così vicini come ora.”

“E hai pensato a cosa può succedere se l’esperienza non la viviamo allo stesso modo. Hai pensato all’eventualità che a te non piaccia vedermi scopata da un altro e invece io scopro che è una cosa che mi eccita molto?”

Rimasi un po’ spiazzato da questa ipotesi, che non avevo considerato. Poi riflettei un attimo e le risposi:

“Credo non possa accadere, cioè se la cosa a te piace allora piacerà sicuramente anche a me perché ti vedrò godere, ti vedrò essere felice ed è proprio quello che voglio. Se accadrà il contrario, invece, semplicemente non lo faremo mai più e per me rimarrà solo una bella fantasia.”

Mia moglie mi guardò, sorseggiò del vino e intanto con un piede, sotto al tavolo, mi accarezzò la gamba, salendo fino ad incontrare il mio cazzo duro. Mi sorrise con aria maliziosa. Quella era la risposta che attendevo.

***

“Parliamone dopo, non ora.” mi aveva detto prima di andare sotto la doccia.

La cena era passata, senza che nessuno di noi facesse cenno a ciò che era successo. Solo dopo, durante la passeggiata notturna in spiaggia capii che era pronta per parlarne. Mi indicò gli scogli tondeggianti che finivano in mare al limitare della piccola insenatura. Ci andammo lì a sedere. Io appoggiato con la schiena ad un masso e lei seduta fra le mie gambe con la schiena appoggiata sul mio petto e la testa ad una spalla.

“Raccontami dall’inizio.” le sussurrai.

“Ero nervosa quando sono scesa in piscina. Quando mi sono tolta il pareo e mi sono stesa sul lettino mi sono sentita come se fossi completamente nuda, anche se avevo il bikini, e come se tutte le persone presenti potessero capire che ero pronta a farmi scopare.”

“Ti stavo guardando. Eri diversa dal solito in effetti. Eri ancora più sexy.”

“Quando lui si è avvicinato per salutarmi mi sono accorta che ero già bagnata. Gli ho risposto imbarazzata, non sapevo cosa dirgli. Lui ha cominciato a parlare come ieri ed era piacevole, ma io non riuscivo ad aspettare. Ho pensato che dovevo farlo subito oppure niente. E così gliel’ho detto.”

“Infatti sono rimasto stupito dalla velocità con cui sei venuta via dalla piscina. Cosa gli hai detto?”

“Gli ho detto che mio marito era andato a fare una gita e mi aveva lasciata sola. Lui ha capito subito e mi ha detto che poteva accompagnarmi in stanza se volevo. E così abbiamo fatto.”

“Quando vi ho visto venir via ero nel panico ma ero anche eccitato. Mi sono subito nascosto dentro l’armadio e l’attesa è stata lunghissima.”

“Io avevo paura che non ci avessi visto e che ti avrei trovato dentro alla camera. Quando ho capito che invece ti eri già nascosto mi sono rilassata.”

“Appena ho sentito che avete iniziato a baciarvi sono venuto una prima volta.”

“Davvero? Così presto? Ma neanche ci vedevi, eravamo ancora in corridoio.”

“Lo so, ma ho capito dai vostri rumori. Vi stavate baciando e vi stavate spogliando.”

“Sì, è vero…” ridacchiò mia moglie mentre intanto stava sfregando il culo contro il mio cazzo di nuovo duro.

“Infatti quando siete passati davanti alla fessura da cui sbirciavo eravate già entrambi nudi.”

“E poi hai visto tutto?”

“Non benissimo. Per la maggior parte del tempo vedevo solo alcune parti del vostro corpo. Il tuo primo orgasmo l’ho intuito solo vedendo il tuo piede puntato verso l’alto. Però sentivo tutto.”

“Davvero?”

“Sì. Erano proprio necessari certi commenti?”

“Quali?”

“Ma, non so, quelli sulla sua dotazione, ad esempio.”

“Ti hanno dato fastidio? Pensavo che fosse quello che volevi sentire… e poi era vero, era decisamente più dotato di te.”

“Lo so, l’ho intravisto. E ho sborrato quando ti ho sentito che lo dicevi…”

“Vedi allora che avevo intuito bene… volevi sentire quelle cose… porcellino!”

Iniziai a masturbarla mentre lei continuava a descrivermi le cose che aveva fatto con il ragazzo e che io non ero riuscito a vedere bene ma solo a intuire. Poco dopo si alzò, si sfilò le mutande e si rimise a sedere su di me, stavolta a cavalcioni con il viso rivolto verso il mio. Mi slacciò i pantaloni e si impalò su di me. Scopammo così, sugli scogli, mentre proseguivamo vicendevolmente il racconto.

***

Era radiosa il mattino dopo a colazione. Ed era vestita in modo provocante come mai prima, con un leggero pareo semi trasparente che lasciava vedere il perizoma sotto.

“Voglio rifarlo.” mi sussurrò mentre eravamo al buffet a prenderci da mangiare.

“Davvero?”

“Sì. Tu?”

“Anche io.”

“Ad una condizione.”

“Quale?”

“Voglio provare senza che tu sia nell’armadio. Voglio sentirmi totalmente libera.”

“Poi però mi racconti tutto?”

“Certo, come ieri sera.”

“Va bene, ma metto anche io una condizione.”

“Quale?”

“Che oggi lo fai da sola… e domani lo rifai con me che guardo e non più nascosto dentro l’armadio.”

Mi sorrise ma non mi rispose e si allontanò sculettando.

“Allora?” le chiesi sedendomi al nostro tavolino.

“Allora cosa?” fece lei fingendo ingenuità.

“Ci stai?”

“Mi sto guardando attorno.”

“In che senso?”

“Per trovare l’uomo adatto.”

“Non vuoi rifarlo con il ragazzo?”

“Perché limitarsi…”

“Pensavo ti piacesse.”

“Sì, certo. Bel corpo, bel cazzo, ma…”

“Ma cosa?”

“Vorrei qualcuno un po’ più porco mentalmente…”

Notai che guardava in una direzione. Mi girai e vidi che c’era un uomo, più vecchio di noi, leggermente sovrappeso. Nella mia mente finora le immagini di mia moglie erano state tutte in compagnia di un uomo bello e perfetto. Ma vederla che sbavava per qualcuno fisicamente non all’altezza, solo perché la ispirava mentalmente me la faceva apparire ancora più perversa, più troia e più eccitante.

“O qualcuno che non sia da solo…”

Girai lo sguardo seguendo il suo e vidi un paio di uomini, poco più giovani di noi, che sembravano amici in vacanza insieme.

Capii che dopo quella vacanza nulla sarebbe stato più come prima.

 

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