Un weekend via, lui per lavoro, lei invitata da un amico…
Sto preparando la valigia per un viaggio di lavoro. La mia ragazza Francesca è seduta sul divano accoccolata sulle sue gambe. Indossa solo una t-shirt e delle mutandine. Ha in mano il telefono. Scrive e sorride.
“Tu che farai il prossimo weekend, senza di me?” le chiedo curioso.
“Mmh, non lo so.” mette giù il telefono e rotea gli occhi con fare indeciso.
“Vai al mare con le tue amiche?”
“Forse… ma ho appena ricevuto un invito…” la butta lì, con fare indifferente ma con il chiaro intento di attirare la mia attenzione.
“Un invito? Per cosa? E da chi?” chiedo incuriosito.
“Da Fabio… mi ha invitato a fare il weekend con lui… in barca.” sorride maliziosa dopo avermelo detto. Mi provoca.
“E tu cosa pensi di rispondergli?” giro a lei la palla.
“Non so. Secondo te cosa dovrei rispondergli?” ribatte.
“Siete solo voi due?”
“Sì.”
“E… e cosa ti ha detto che farete?”
“Mah… niente… usciamo in barca sabato mattina, facciamo un giro e poi torniamo domenica sera.”
“Quindi sarete voi due da soli, per tutto il tempo, sulla barca…”
“Sì… quindi?”
“Quindi cosa?”
“Cosa devo rispondergli?”
“Tu ci vuoi andare?”
“Io… sì. Ma me lo devi dire tu se ci posso andare.”
“Perché?” stiamo giocando fra noi, vogliamo che sia l’altro ad esplicitare la cosa.
“Beh… tu sei il mio ragazzo… io passerei un weekend insieme ad un altro, sempre insieme, in uno spazio stretto, sempre seminudi… poi con uno come Fabio…”
“Credi che ti voglia scopare?” l’ho detto, gliel’ho chiesto senza giri di parole.
“Tu non vorresti al posto suo?” mi chiede lei.
“Ehm… sì, certo che vorrei. E tu cosa vuoi fare? Cosa fai se lui ci prova?”
“Dai, lo sai che lui mi piace.”
“E so anche che sei una troia.”
Si alza. Vieni vicino a me. Mi tasta tra le gambe. Trova il cazzo duro.
“E ti piace che io sia una troia?”
“Mh, sì, mi piace.”
“Allora gli rispondo che ci vado?”
“Ma lui come si permette di invitarti. Lo sa che stai insieme a me.”
“Certo lo sa. E sa anche che tu sei via. Proprio per questo mi ha invitato. E crede che io non te lo dica.”
“Ma non ci si prova in questo modo così diretto con una fidanzata!” protesto.
“Lui mi è sempre venuto dietro. Non vede l’ora. Coglie l’occasione. E probabilmente gli piace ancora di più proprio per quello.”
“Per quello cosa?”
“Per il fatto di farti cornuto. Di scopare la fidanzata di un altro.”
“Ma come osa? Così esplicito? Gli deve essere giunta voce che sei un po’ troia…”
“Può darsi…” Francesca si guarda attorno con aria fintamente innocente.
“Glielo hai detto tu?” insinuo con decisione.
“Forse…” si mette un dito in bocca, per fare la finta ingenua.
“Che cazzo gli hai detto?”
“Mah… niente, abbiamo chattato un po’… gli ho mandato qualche foto…”
“Anche lui te ne ha mandate?”
“Sì.”
“Di lui nudo?”
“Sì.”
“Quindi sai già com’è? Ti piace ed è per quello che ci vuoi andare?”
“Beh, già sapevo com’era, tra amiche si parla… non sarei la prima che porta sulla sua barca.”
“Quindi non vedi l’ora di passare il weekend con lui, eh, troia?”
“Voglio fare la porca, senza nessun limite.” mentre parla ha iniziato a segarmi il cazzo.
“E vuoi farmi passare da cornuto?”
“Sì… è divertente, no?”
“Mah… non lo so…” mentii.
“Però lo sei. Sei un cornuto. La tua ragazza va a farsi scopare da un altro per tutto il weekend e tu non dici niente.”
“Non è vero che non dico niente.”
“E cosa dici?”
“Che poi voglio sapere tutto. Voglio che ti fai dei video mentre lo scopi, voglio vederti.”
“D’accordo, cornutello mio.” dicendo questo si stacca da me e torna verso il divano e prende in mano il telefono.
“Che fai? Mi lasci così?” indicò il mio cazzo che punta verso di lei, sostenuto dall’elastico delle mutande intorno alle palle.
“Scusa. Gli sto rispondendo. Gli dico che sono disponibile.” dicendo questo si inginocchia sul divano e si piega in avanti. Io le vado dietro. Le abbasso le mutandine. La trovo bagnata.
“Sei una troia!” le urlo mentre entro dentro di lei.
(Continua qui...)

Ci vuole una parte due di lei in barca…la scriveresti?
Appena scopro cosa è successo… 😉
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