In palestra
Dedicato a quel genio che si è inventato i leggings
AUTOGRILL E il sorriso da fossette e denti Era da pubblicità Come i visi alle pareti di quel piccolo autogrill Mentre i sogni miei segreti Li rombavano via i TIR Era un autogrill piccolo e anonimo come tanti altri. Un distributore, dei cessi pubblici sempre abbastanza sporchi e un bar squallido e poco fornito. Stava
A cena Era una nostra ricorrenza importante e le avevo detto che l’avrei portata a mangiare in un bel ristorante. “Vestiti bene, Ary.” le avevo suggerito in modo ammiccante. Lei sapeva che questa mia richiesta significava che volevo si vestisse in modo sexy e un po’ provocante, chiaramente in maniera adeguata al contesto in cui
Nel procedere nella ripubblicazione dei miei racconti lunghi sono arrivato a 3, nel senso che ho ripubblicato quello così intitolato che penso sia il mio racconto più lungo, sicuramente uno dei più complicati da scrivere e forse anche uno di quelli venuti meglio, almeno secondo me e secondo diversi vostri riscontri. Gli ho dedicato un
Il rischio di veder rivelata la propria vita libertina. Segreti che si intrecciano. Rivelazioni e pratiche dolorose ma non per questo desiderate.
Ripubblico il secondo racconto lungo scritto per questo sito. La storia di un rapporto un po’ insolito, dove i ruoli si mescolano e si alternano. TAMARA dedicato a L. colei con cui ho fatto tante cose nuove I Tamara la conobbi ad una festa. Era bella ed elegante e non potevo non notarla. I nostri
Me l’ero immaginata diversa, ma è sempre bello quando la realtà supera in qualche modo l’immaginazione
Oggi il sesso si fa col telefono. Voi forse state leggendo questo testo da un telefono. Forse poi farete sexting con qualcuno. Oppure vi arriva la notifica di un match su una app di incontri e questo vi porterà a far del sesso. Vi siete fatti o fatte una foto col telefono mentre eravate senza
Ripubblico il primo racconto lungo scritto nel 2018 Capitolo 1 Era la terza volta in pochi minuti che il mio telefono vibrava. Lo sollevai per sbirciare chi fosse il chiamante. Sullo schermo compariva un’unica lettera: P. Presi il telefono in mano e mi alzai. “Scusate, devo rispondere.” farfugliai mentre mi affrettai ad uscire dalla stanza.