femdom
Tamara
Ripubblico il secondo racconto lungo scritto per questo sito. La storia di un rapporto un po’ insolito, dove i ruoli si mescolano e si alternano. TAMARA dedicato a L. colei con cui ho fatto tante cose nuove I Tamara la conobbi ad una festa. Era bella ed elegante e non potevo non notarla. I nostri
Tra le due amanti il terzo gode
Me l’ero immaginata diversa, ma è sempre bello quando la realtà supera in qualche modo l’immaginazione
Do ut des
Ero riuscito ad entrare in un esclusivo circolo sportivo romano, di quelli frequentati da gente importante, grazie all’invito della mia amica Lavinia, ricca figlia di nobiltà capitolina. Ero lì con lei con uno scopo preciso: trovare qualcuno disposto ad aiutarmi in un mio progetto, una idea imprenditoriale che avevo. Avevo bisogno di appoggi per riuscire a farlo, aiuti finanziari ma anche appoggi politici. Io ero giovane e non ero nessuno. Avevo bisogno di qualcuno che potevo trovare solo in quel posto.
Una matrigna per amica
Fu un periodo strano quell’estate dei miei quarantasette anni. Ero da poco rimasta senza lavoro mentre il mio compagno Giorgio proprio in quel periodo doveva seguire un cantiere all’estero e quindi stava via per settimane. Erano quasi sei anni che stavamo insieme, ma non eravamo sposati. Lui aveva cinque anni più di me e un figlio, Omar, di vent’anni avuto con la sua ex moglie. Omar viveva insieme al padre e quindi con me. Anche Omar non aveva un lavoro e aveva deciso svogliatamente di provare ad iscriversi all’università. In quella estate, dunque, io ed il ragazzo ci ritrovammo a casa entrambi senza molto da fare.
Estremità
Nella casa in cui abitavo come studente universitario eravamo rimasti io, Rebecca e Martina. Gli altri nostri coinquilini avevano già finito gli esami per quella sessione ed erano tornati dalle proprie famiglie.

