Pacco restituito
"Voglio che mi scopiate tutti e due insieme. Uno davanti e uno dietro. Voglio fare una cosa che non ho mai fatto come si deve."
Lista completa in ordine cronologico inverso.
"Voglio che mi scopiate tutti e due insieme. Uno davanti e uno dietro. Voglio fare una cosa che non ho mai fatto come si deve."
'Veramente,' disse, 'l'amica troia del gruppo sono sempre stata io.' Si staccò dalla porta. Andò sul letto. Si sdraiò sulla schiena e mi guardò con un'espressione che era una specie di sfida. 'Cosa devo fare per dimostrartelo?'
Le gambe erano puntate verso l'alto. La cavigliera si muoveva in modo ipnotico, al ritmo dei gemiti di piacere di chi la portava.
Non era punitivo, come avevo pensato che sarebbe stato. Era più complicato. Era Federica che riprendeva qualcosa, non che cedeva qualcosa. Un territorio. Una posizione.
"Nella mia testa mi venne l'immagine della mia fica, come fosse un anello, e del suo cazzo, come fosse un dito. Come mi riempiva bene il suo cazzo."
Mi passa per la testa l'immagine. Non è vaga, è precisa. Mia moglie. Alessia. La mano di Alessia. Dentro a mia moglie. Tutta. Non la dico, la parola. Non faccio in tempo. L'immagine è troppo concreta e il mio corpo decide per conto suo.
"E allora me li prendo tutti e tre io." Silenzio totale. Il gabbiano passò di nuovo. O era un terzo gabbiano.
"E adesso?" disse. "Hai ancora paura di una inculata?" Mi girai. Quanto basta per guardarlo. Lo guardai. "Adesso ci spero." dissi.
Con un cazzo e una lingua che mi provocavano piacere, in una via pubblica, stavo impazzendo di piacere. Il mio orgasmo era cominciato nel momento in cui ero stata esposta al ragazzo e stava continuando ad ondate da qualche minuto.
"Gli piace troppo, non c'è più gusto a punirlo in questo modo." commentò Chiara. Emma convenì.
"Certo che mi ha inculato. Mi incula sempre, lo sai bene. Perché me lo chiedi se lo sai già? Va bene. Sì, mi ha inculato. Mi ha messo quel suo grosso cazzo duro nel culo ed è quello che mi ha fatto godere più di tutto. Come sempre."
"Perché lo conosci." Mi fermo di colpo. La guardo. Il cervello va in tutte le direzioni. E il cazzo è durissimo, naturalmente.