Paradiso di perdizione
"Ti piace vedere la mano della tua ragazza attorno al mio cazzo duro?" mi chiese provocatoriamente Carlo. Io deglutii ed annuii mentre Jessica mi guardava sorridente.
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"Ti piace vedere la mano della tua ragazza attorno al mio cazzo duro?" mi chiese provocatoriamente Carlo. Io deglutii ed annuii mentre Jessica mi guardava sorridente.
Leccarlo lì, sentire il suo anello muscoloso che ogni tanto si rilassava e percepire la morbidezza della carne, percepire nonostante l'igiene sempre perfetta il suo odore maschile mi faceva andare fuori di testa.
"Sei un cornuto. La tua ragazza va a farsi scopare da un altro per tutto il weekend e tu non dici niente." — "Che poi voglio sapere tutto. Voglio che ti fai dei video mentre lo scopi, voglio vederti."
"Ripetilo bene." "Come?" "Dillo bene. È curioso sentirselo dire da un marito. Mi piace la situazione. Dimmelo." "Voglio che tu scopi mia moglie… voglio che la fai urlare di piacere… vorrei sentirvi da qua…"
«Le chiedo se si è fatta scopare da due ragazzi mentre mi cavalca il cazzo e io le infilo le dita nel culetto morbido. Lei urla dei "sì" ma non so se mi stia rispondendo o sia solo il suo orgasmo.»
"Eravamo un neo cornuto e una troia." — I due sborrarono all'unisono su di lei che diresse i loro getti sul seno, sul collo e in parte anche sul viso.
"Allora ti piace la tua ragazza che a volte è sottomessa ma che ora arrivati a casa indosserà quel cazzo finto, si stenderà sul letto e ti chiederà di siederti sopra di lei e di infilartelo su per quel tuo bel culetto?" "Sì, mi piace, la adoro."
"Sto per salire su quella barca. Quell'uomo mi pagherà perché sia sua tutta la notte. Credo sia un vero porco e mi eccita vendermi a lui." — "Ti amo." — "Anch'io."
Sto scopando lui ma è come se scopassi te. Ad ogni mio colpo il suo cazzo viene spinto dentro alla tua fica. Ti sento godere. […] Vengo dentro al suo culo. Lui sborra di nuovo dentro di te. Tu hai l'ennesimo orgasmo della mattina.
"Voglio incularti con un cazzo uguale al tuo. Voglio farti sentire quello che provo io quando lo fai tu a me." — E più tardi, a vacanza conclusa: "Che troietta che sei, amore mio. Era così che volevi scopartela?"
"È bello proprio per quello. Non ci sarebbe nessun gusto a incularti se non sapessi che tu adori quando lo faccio. Se non sapessi che per te è un gesto trasgressivo e ti piace proprio per quello. E se non sapessi che nonostante ti piaccia così tanto lo fai solo con me."
"Sentire la tua lingua insieme al cazzo di lui non mi ha più fatto capire niente."