Scatti
"Ogni tanto riguardo le foto e mi masturbo, venendo sempre quando arrivo alle ultime, quelle in cui si vede il mio cazzo, ricoperto di crema solare per renderlo scivoloso, che entra nel culo prima di una e poi dell'altra."
Lista completa in ordine cronologico inverso.
"Ogni tanto riguardo le foto e mi masturbo, venendo sempre quando arrivo alle ultime, quelle in cui si vede il mio cazzo, ricoperto di crema solare per renderlo scivoloso, che entra nel culo prima di una e poi dell'altra."
«Mio marito era uno di quegli studenti sfigati. Mi ha sognato per anni ed un giorno ci siamo ritrovati. Ora, alla faccia di tutti gli altri, è l'unico ad avere l'accesso al mio retrobottega.»
In topless, con indosso soltanto le pantacalze che ora mettono in evidenza anche il tuo culetto sodo, ti incammini elegante verso la camera da letto.
"Ma se mentre tu dormivi io l'avessi fatto veramente, magari con il nostro vicino, che non era niente male, cosa diresti?" gli dissi mentre me la stava leccando, sul nostro letto.
«È il massimo, prenderle per il culo…» — ma alla fine, chi ha preso chi per il culo?
All'altro mio amante, quello superdotato: il mio culo, che ancora non ha avuto.
"Ho il cazzo duro a pensarla in una spiaggia pubblica così svestita. Con me non lo ha mai fatto, evidentemente con le amiche si è sentita più disinibita."
"Il tuo cazzo… nel mio culo." — e lui continua a fotterla, finché non la sente venire dai muscoli che lo stringono.
Finsi dolore e rifiuto, ma in realtà allentai i muscoli che serravano lo sfintere anale, lasciando che il grosso pene unto vi scivolasse dentro senza difficoltà.
"Mi ha chiesto come ce l'avevi. Visto che lo voleva sapere gli ho detto che eri molto dotato. Poi mi ha fatto una raffica di domande alle quali ho dovuto rispondere sempre di sì. Se mi inculavi, se te lo succhiavo, se ingoiavo, eccetera. A quel punto ho visto che mio marito era eccitato."
Ho il cazzo in mano. Me lo sto menando. La mia ragazza è una zoccola. Più lungo del mio ha detto. Il fascino sottile dell'umiliazione.
Infine affonda la lingua nel mio sesso, mai così aperto e bagnato. Con le mani sulla nuca le dò il ritmo, come di solito faccio con il mio ragazzo.