Lingua lunga
"Non riuscii a decidere dentro di me che ipotesi preferissi tra il fatto che mi avesse sputtanato di fronte a tutti o che fosse così perversamente coinvolta nelle mie fantasie da prendere in giro la mia mente."
Categoria: Doppia Vita e Segreti • 173 trovati con almeno un tema della categoria
"Non riuscii a decidere dentro di me che ipotesi preferissi tra il fatto che mi avesse sputtanato di fronte a tutti o che fosse così perversamente coinvolta nelle mie fantasie da prendere in giro la mia mente."
«Non avrei dovuto neanche con Carlotta, ma non hai detto niente.» «Eravate stupende.» «È stato bellissimo, sì. Ma mi è rimasta voglia di cazzo. Scopami. Non le dirò niente.»
"Forse hai sentito uno strano gusto nella mia bocca?" — e nel momento in cui capì, il mio cazzo stava già eruttando sborra, spinto più dalla mente che da qualsiasi contatto fisico.
"Ubriaca forse, ma sempre zoccola." — "Cazzo…" dissi sospirando a mezza voce. — "Cosa c'è?" — "No, niente. Cioè ho realizzato un sogno erotico e neanche lo sapevo."
"Sono troia. Quante volte me l'hanno detto stanotte. Lui e l'altro. Troia e tutte le sue varianti. Me l'hanno detto mentre succhiavo il cazzo a uno e l'altro mi scopava."
"Non lo ero trent'anni fa. E fu magnifico. Scopami come allora." Lui fu su di lei e spinse il cazzo tra le sue chiappe. Il culo di Callipigia si aprì accogliente come era sempre stato.
"Sei una gran troia, ma da sola non ci riesci con tutti questi cazzi…" — e la soluzione era lì, inginocchiata accanto a lei, sotto forma di marito.
"Non vedo l'ora di farmi scopare con te a fianco e non più dietro una telecamera. Non vedo l'ora che mi baci mentre lui mi scopa, che mi tocchi, che mi lecchi. Non vedo l'ora di farmi scopare da entrambi."
"Sei una zoccola…" mormorai dopo averle sborrato per l'ennesima volta nel culo. "Ti adoro."
"Si sente che ho appena scopato?" mi chiese con tono fiero. "Mi sento nuda e mi sento come se tutti capissero che l'ho appena fatto."
Probabilmente aveva notato la posizione della mano di mio marito, appoggiata ad una delle chiappe che erano appena state violate da lui e dentro alle quali ancora risiedeva abbondante il suo sperma.