"Mio marito sono mesi che non mi scopa e non ho nessun amante. Solo le dita sono entrate dove stai entrando tu."
“Ma porca puttana!”
"Un'altra ragazza mi stava leccando il cazzo di fronte alla mia fidanzata, anzi proprio con il suo aiuto."
Il calore dell'estate si riflette sull'acqua immobile di una piscina: ville private, notti d'albergo, bordi scivolosi dove il confine tra il lecito e il desiderato si dissolve come il cloro nell'aria. Questi racconti abitano quell'ora sospesa — tardo pomeriggio o mezzanotte — in cui il corpo bagnato e la solitudine di un giardino diventano la premessa perfetta per ciò che accade dopo.
"Mio marito sono mesi che non mi scopa e non ho nessun amante. Solo le dita sono entrate dove stai entrando tu."
2 racconti e 1 ebook nella raccolta “Acque ferme, desideri in superficie”.
"Un'altra ragazza mi stava leccando il cazzo di fronte alla mia fidanzata, anzi proprio con il suo aiuto."
Venni in quel momento. La situazione era folle. Io uomo più che quarantenne che mi tenevo le gambe aperte mentre una ragazza, amica della figlia della mia compagna, mi infilava un paio di dita nel culo e mi ingoiava il cazzo che intanto le stava schizzando copiosamente in gola.
"Mio marito sono mesi che non mi scopa e non ho nessun amante. Solo le dita sono entrate dove stai entrando tu."
Estratti scelti per accendere l'immaginazione.
Venni in quel momento. La situazione era folle. Io uomo più che quarantenne che mi tenevo le gambe aperte mentre una ragazza, amica della figlia della mia compagna, mi infilava un paio di dita nel culo e mi ingoiava il cazzo che intanto le stava schizzando copiosamente in gola.
— Da 'Le ragazze'"Mio marito sono mesi che non mi scopa e non ho nessun amante. Solo le dita sono entrate dove stai entrando tu."
— Da 'Divieto di accesso'Venni in quel momento. La situazione era folle. Io uomo più che quarantenne che mi tenevo le gambe aperte mentre una ragazza, amica della figlia della mia compagna, mi infilava un paio di dita nel culo e mi ingoiava il cazzo che intanto le stava schizzando copiosamente in gola.
— Da 'Le ragazze'Voci raccolte a caso dalle pagine dei racconti.
oh ecco, spunti dal vissuto. allora, perchè non lo racconti come è stato veramente? dici che la fantasia deve partorire episodi perfetti, nella realizzazione dell’erotismo. ma questo alla fine li rende molto simili tra loro. non so, magari più aderente alla realtà lo renderebbe più emozionante, perchè tuo. la perfezione non ci appartiene, la non soluzione si. impazzire, sragionare…proprio vero, il desiderio ci porta “fuori” da noi stessi. ne ho scritti anche io di post su questo. ma come scrivo io.
Bel racconto, ma.. avrei preferito qualcosa di ben più “impegnativo” di una semplice sega fatta coi piedi.. le premesse c’erano tutte.. peccato, attendo il prossimo !!
Bellissimo racconto, fantastico come si incastra con l’altro. Scrivi davvero in modo fenomenale.
Grazie. Spesso cerco di non connotare troppo i personaggi dei miei racconti da un punto di vista fisico in modo da lasciare che ognuno se li immagini come vuole, spero sia una cosa gradita. Quali dettagli psicologici avresti voluto sapere?
Spettacolare.. da leggere tutto d’un fiato, senza tregua.. l’immedesimazione è inevitabile..
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