Punti di vista
"E allora me li prendo tutti e tre io." Silenzio totale. Il gabbiano passò di nuovo. O era un terzo gabbiano.
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"E allora me li prendo tutti e tre io." Silenzio totale. Il gabbiano passò di nuovo. O era un terzo gabbiano.
"Io lo sono stato, ma credo che lei ti abbia portato da me per farmi capire che io faccio parte del suo passato." — "Però ti stai rendendo conto che non è così. Ti eccita farti sentire da me, ti eccita farti vedere nuda da me, ti eccita farti vedere mentre scopi con lui da me."
"Beh… la figa sarebbe occupata…" — e con il solo uso delle parole lei lo stava facendo venire.
«Perché si vede che sei vogliosa… sei eccitata… ti piace farlo… sei troia… e ti piace esserlo… la mia ragazza così porca come non sapevo potessi essere.»
"Ora che sono sposata, avrò bisogno di un amante, non solo di un amico." — me lo sussurrò all'orecchio mentre sentiva ancora la mia erezione premere contro di lei.
"Ti perdi la trasgressione mentale dell'avere, da etero, un rapporto omosex. Ti farebbe esplodere la mente, insieme al farti provare sensazioni fisiche nuove e molto piacevoli." — E alla fine aveva ragione.
"Quello era il cazzo che la mia ragazza aveva preferito al mio. Mi sentivo succube di lui e del suo proprietario. Obbedii al suo suggerimento. Glielo presi in mano. Non avevo mai toccato un cazzo che non fosse mio."
"Ho sposato una troia…" mormorai mentre estraevo il cazzo e glielo puntavo sull'ano. "Siiiì…" sospirò mia moglie non so se come risposta alla mia affermazione o come reazione al contatto con il mio cazzo.
"Non lo ero trent'anni fa. E fu magnifico. Scopami come allora." Lui fu su di lei e spinse il cazzo tra le sue chiappe. Il culo di Callipigia si aprì accogliente come era sempre stato.
"Cazzo, c'è qualcuno." dissi cercando di liberarmi da lui che invece mi afferrò per le chiappe non lasciandomi scappare. "Mollami!" — "Ssssh, tranquilla. È un mio amico. È tutto sotto controllo."
"Con la mano dalla parte del bancone del bar, in modo che non si vedesse, mi palpò il cazzo da sopra i pantaloni, trovandolo durissimo."
"Ero la sua troia, la sua puttana, mi faceva fare tutto quello che voleva. Non sapevo dirgli di no." / "Fui di nuovo la sua troia. Forse anche più di vent'anni prima, perché tanto poi ero in grado di staccare, di tornare me stessa, di tornare da mio marito."