Rumore
Era il vedere il suo culo così perfetto che veniva violato in modo così animalesco che rendeva insostenibile resistere a lungo nel segarsi senza sborrare.
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Era il vedere il suo culo così perfetto che veniva violato in modo così animalesco che rendeva insostenibile resistere a lungo nel segarsi senza sborrare.
Lei aprì gli occhi. Forse aveva percepito un qualcosa, un rumore, un movimento proveniente dalla porta. Lei invece mi vide. Ci guardammo negli occhi senza che nessuno dei due disse niente, fece niente o smise di fare quello che stava facendo. Lei si stava facendo inculare, io la stavo guardando.
"Sì, ho fame, ma voglio mangiare il mio regalo." Risposi andando a prendere in bocca la sua fica, ancora tutta madida di umori.
"Oddio, siete in due…" mormorò lei sconvolta dal piacere di quella doppia penetrazione inattesa. La stringemmo fra noi. Martina era sospesa, i suoi piedi non toccavano più terra, ma era tenuta su dalla pressione dei nostri corpi e dai nostri cazzi che dal basso la spingevano in su. Impalata su due cazzi.
«Non voglio rubarle l'uomo. Voglio solo prendere in prestito il cazzo per un po', mentre a lei non serve.»
Il primo uomo ad infilare un cazzo dentro di me dopo che mi fui sposata non fu mio marito. E il primo cazzo che presi da sposata lo presi nel culo.
«Ma lui non ce l'ha così grosso.» ribatté lei con convinzione, e in quel momento sentii che i suoi muscoli si rilassavano. Finalmente era entrata nella fantasia e io non ero più suo marito.
"Sono sempre stata curiosa di scoprire cosa si prova ad avere un cazzo e a penetrare qualcuno. E curiosa di vedere un uomo abbandonarsi a me. Tu vuoi farlo?"
«Non avevo mai fatto un pompino da un uomo, né io lo avevo mai fatto. Il mio culo era vergine fino a stasera e mai avevo visto altri scopare la mia ragazza. Questa è la sera delle novità, per cui ne voglio altre.»
"Sono una che scopa meglio… senza suo marito…" — e mentre lui restava fuori dalla stanza col cazzo duro, capì che era esattamente quello che voleva sentirsi dire.
«Nel buio, con uno sconosciuto, presa di forza e nella maniera più animale. Raramente ho provato un piacere simile a quello che mi ha dato questa situazione così al limite.»
Sono in corridoio, nuda e con delle chiavi che mi escono dal culo. La porta si chiude. Ho un brivido. Sono più esposta di prima.