Definizione
"Il tuo cazzo… nel mio culo." — e lui continua a fotterla, finché non la sente venire dai muscoli che lo stringono.
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"Il tuo cazzo… nel mio culo." — e lui continua a fotterla, finché non la sente venire dai muscoli che lo stringono.
"L'immagine mentale della mia donna che si comporta come la peggior puttana era tremendamente eccitante." — e quando lei gli concesse anche il culo, lui si chiese se non fosse stato il ricordo dell'altro a darle quell'eccitazione supplementare.
L'affare non doveva essere andato benissimo. Lo capii dal modo in cui mi sodomizzò, più brutale e più silenzioso del solito.
"Io penso che tu mi abbia messo le corna, ma non così tanto. Io voglio che tu ti sia inventata tutto dal pompino al tuo capo a quell'ultima sodomia nei bagni dell'aeroporto. Però… spero anche che tu mi abbia raccontato solo una parte di ciò che hai fatto."
"Non ti farò mancare neanche quella. Non vedo l'ora di sentire il tuo bastone su per il mio culetto. Sono abituata al cazzetto del mio ragazzo, sarà come farlo di nuovo per la prima volta."
«Qui dentro siamo in tre. Ha portato un amico. Un amico come lui. Mi stanno facendo godere come non mai. Hai presente la mia fantasia? Quella dei due uomini contemporaneamente.»
"Ce l'hai del lubrificante? so che tu non glielo concedi tanto spesso, ma, se non ti dispiace, vorrei tanto donare al tuo maritino il mio culo." — "certo. No che non mi dispiace." dico mentendo.
"Che cazzo fai? rimettilo subito dentro! stava cominciando a piacermi. Ormai che l'ho preso nel culo tanto vale farlo per bene."
«Il viso di lei, stravolto dal piacere mentre il cazzo di lui si faceva largo nelle sue viscere, mi rimase impresso nella mente e l'avrei di lì in poi sempre visualizzato, al posto di quello vero, anche se impegnato magari, sorridente e casto, in una intervista riguardo ad una commediola per famiglie.»
"Ora mi sono alzata, se il tuo amico è abbastanza sveglio ora mi alzerà la gonna, mi toglierà il perizoma che indosso e mi scoperà. Tu se vuoi masturbati sentendomi godere."
"Dai, che da quando ho visto il tuo cazzo non vedo l'ora di sentirmelo dentro. Vedrai che non te ne pentirai." mi si strusciò contro, tastandomi l'uccello già duro. "Non temere, ci andrà piano."