Minaccia o promessa?
"Vorrei guardarti in faccia mentre ti svergino il culo. Vedrei la tua espressione passare da paura, rifiuto e vergogna ad estasi e lussuria quando ti rilassi e ti abbandoni al godimento."
Categoria: Dominazione Femminile (Femdom) • 58 trovati con almeno un tema della categoria
"Vorrei guardarti in faccia mentre ti svergino il culo. Vedrei la tua espressione passare da paura, rifiuto e vergogna ad estasi e lussuria quando ti rilassi e ti abbandoni al godimento."
"Questo Corinna non può fartelo." le dissi e cominciai a spingere. Non sentii opporre resistenza e il mio cazzo scivolò agilmente nelle sue viscere. Lei emise un sospiro di godimento. "Piano, che sei grosso."
Lui amava quando gli infilavo le dita nel culo, mi disse che ero stata la prima a farglielo e che si vergognava a chiederlo alla sua ragazza — così come si vergognava di chiederle che lei si lasciasse sodomizzare, per cui anche questa pratica la faceva solo con me.
"Lui non si immagina in che grinfie è capitato. Mi piacciono gli uomini che sanno ricevere oltre che dare. In genere sono più bravi poi, quando tocca a loro incularmi."
Mi risucchiò dentro al culo, mostrando molta padronanza di quel tipo di rapporto.
"Stavolta mettiti a pancia in su e tieni le gambe verso l'alto con le mani. Così ti guardo bene in faccia mentre ti sodomizzo."
"Lasciami fare, dissi senza smettere di premere la punta del cazzo finto contro il suo ano, non opporti. Ti piacerà." — rimanemmo così noi quattro attorno a lui che, in posizione a quattro zampe, ci guardò e poi, quasi impercettibilmente inarcò la schiena, come aveva visto fare a tante donne.
"Lei mi stava succhiando il cazzo. Ogni tanto si interrompeva e descriveva al marito quanto ce l'avessi grosso."
"Puliscimi. Leccamela via." Disse con un sorriso diabolico, ondeggiando leggermente il culo. Lui la guardò a bocca aperta. Non se lo aspettava. Sembrava incerto se farlo o no. Ma il suo cazzo testimoniò un gradimento.
"Non te lo dà, lei, il culo?" gli chiesi, massaggiandomi un po' la parte indolenzita dall'uso eccessivo. "Poco." mormorò lui, seduto ai piedi del letto. Ora era nella fase in cui si sentiva in colpa.
"rido perchè la corda attorno alla pancia te l'ho slegata subito, ma tu sei rimasto col culo proteso verso l'esterno, smanioso di ricevere nelle viscere il mio vibratore. Avresti dovuto vederti, sembravi una puttanella in calore."
"Infilati un dito in bocca. Insalivalo per bene, deve essere bello scivoloso. Perchè poi voglio che te lo infili su per il culo." — fece quasi fatica a terminare la frase. Appariva molto eccitata.