Riconquista
"Non te lo dà, lei, il culo?" gli chiesi, massaggiandomi un po' la parte indolenzita dall'uso eccessivo. "Poco." mormorò lui, seduto ai piedi del letto. Ora era nella fase in cui si sentiva in colpa.
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"Non te lo dà, lei, il culo?" gli chiesi, massaggiandomi un po' la parte indolenzita dall'uso eccessivo. "Poco." mormorò lui, seduto ai piedi del letto. Ora era nella fase in cui si sentiva in colpa.
"Appena vidi il suo cazzo mi spaventai e pensai che non sarei riuscita a prenderlo. Dopo qualche ora lo imploravo di infilarmelo tutto su per le viscere."
"Il tuo cazzo… nel mio culo." — e lui continua a fotterla, finché non la sente venire dai muscoli che lo stringono.
Finsi dolore e rifiuto, ma in realtà allentai i muscoli che serravano lo sfintere anale, lasciando che il grosso pene unto vi scivolasse dentro senza difficoltà.
"Stai pensando che io ti faccio schifo. Stai pensando che mai verresti con uno come me. Pensi tutto questo e non ti spieghi perchè stai colando, perchè senti gli umori scivolarti lungo la coscia."
Fu sempre lei a dirigere le operazioni con il tono di chi spiega a qualcuno un compito da svolgere. Ci fece spogliare, fece stendere il mio socio sul letto, lei si mise sul bordo sulle ginocchia sporgendo le terga verso di me che rimasi in piedi, all'altezza giusta per scoparla da dietro mentre lei era piegata in avanti per praticare del sesso orale.
"L'immagine mentale della mia donna che si comporta come la peggior puttana era tremendamente eccitante." — e quando lei gli concesse anche il culo, lui si chiese se non fosse stato il ricordo dell'altro a darle quell'eccitazione supplementare.
"Ora mi sono alzata, se il tuo amico è abbastanza sveglio ora mi alzerà la gonna, mi toglierà il perizoma che indosso e mi scoperà. Tu se vuoi masturbati sentendomi godere."
"Dai, che da quando ho visto il tuo cazzo non vedo l'ora di sentirmelo dentro. Vedrai che non te ne pentirai." mi si strusciò contro, tastandomi l'uccello già duro. "Non temere, ci andrà piano."
"Come prima non avevo notato che si togliesse delle mutande, non notai nemmeno che se ne rimettesse, eppure si preparò per uscire e, presa la borsetta e scambiato un bacio con lui, uscì dalla casa."
Pensa a quanti ti guarderanno, con il cazzo in mano. Voglio masturbarmi come un qualsiasi internauta. Oggi non sei mia.