Perle ai porci
"Immagina gli applausi." Li immaginai. Giuro che li immaginai. E godetti come una troia mentre un uomo che non conoscevo mi scopava sul palco e l'orchestra suonava sotto di me.
Categoria: Anonimato e Identità • 24 trovati con almeno un tema della categoria
"Immagina gli applausi." Li immaginai. Giuro che li immaginai. E godetti come una troia mentre un uomo che non conoscevo mi scopava sul palco e l'orchestra suonava sotto di me.
«Sei una troia.» Me lo scriveva sempre e me lo stava dicendo a voce, quel porco. Ero eccitata da far schifo. L'alcool da una parte e l'essere in mezzo alla gente in una discoteca con la mano infilata nei pantaloni di un uomo appena incontrato.
"Voglio essere scopata da chiunque tu voglia portare in questa stanza… scopata… inculata… quel cazzo che vogliono… basta che mi fate godere… basta che soddisfiamo la tua mente malata e perversa."
"Sei un maiale." Però le piaceva, era evidente. Sentii le contrazioni del muscolo anale, segno inequivocabile di un orgasmo silenzioso in atto.
"Mentre tutta la gente a teatro raggiungeva il pathos emozionale guidato dalle armonie del compositore russo, io godevo e lui mi sborrava in culo. L'applauso che ne seguì lo sentii quasi come se fosse rivolto a noi due."
"Ho un orgasmo contro la bocca del mio fidanzato. Lui si solleva e mi sorride. Crede sia merito suo. Invece è il demone che abita la mia mente, che si è risvegliato per le parole di quell'uomo, del mio carnefice, del mio tentatore, del mio corruttore."
"È da un'ora che mi tocco aspettando il tuo arrivo." mi disse ed io pensai all'ora che avevo passato chiuso in auto.
"Ora glielo dico, ora glielo dico, ora lo dico a tutti…" Lei crolla. Le sue gambe non la reggono. Trema e gode.
"Sono io? Sono io che sto facendo questo? Sono io che sono in club per scambisti e mi sto facendo inculare da uno sconosciuto? Eh, sono io?"
"La mia fantasia… la mia fantasia…" mormorava. Quella di essere guardata da tanti uomini mentre faceva sesso con me. Adesso che stava succedendo mi ricordavo che una volta me l'aveva accennata.
Qualche ora prima conversavo amabilmente con una sconosciuta ed ora ne stavo apprezzando in foto la capacità di accogliere un grosso vibratore nel culo. Tutto ciò mi faceva ridere, mi eccitava e nello stesso tempo mi spaventavo da solo per quello che era stato possibile scoprire in così poco tempo.
"Ora rilassati, non opporti, lascialo entrare…" mi consigliò lei nel momento in cui sentii che ciò che premeva sul mio sfintere non erano più le dita ma qualcos'altro.