Gli errori del passato
"Cioè la prima cosa che abbiamo mai fatto insieme… è stato il tuo cazzo che è entrato nella mia fica…" — "Ehm… veramente no…" — "Non mi dire… sei stato quello che…?" — "Sì."
Lista completa in ordine cronologico inverso.
"Cioè la prima cosa che abbiamo mai fatto insieme… è stato il tuo cazzo che è entrato nella mia fica…" — "Ehm… veramente no…" — "Non mi dire… sei stato quello che…?" — "Sì."
Da come mi hai sborrato nel culo, credo di sì. — Troia. Tieni, inviale al tuo porco virtuale.
Era sporca, era calda, era bagnata. Stavo leccando anche i residui di lui, probabilmente. Guardai di nuovo in alto e la sua faccia era cambiata. Si mordeva un labbro, rivolgeva gli occhi in alto. Il piacere si stava impossessando di nuovo di lei.
"Non immagino cosa succederebbe se un video così finisse online. Non voglio immaginarlo perché temo che un po' mi piacerebbe."
Ebbi un orgasmo al pensiero di aver provocato uno sconosciuto fino a farmi infilare un dito in culo. Anche a lui la situazione dovette sembrare troppo eccitante per essere vera. Schizzò senza toccarsi.
Vedevo la faccia di Valentina schiacciata sul vetro mentre io da dietro spingevo dentro al suo culo. Vedevo il suo culo aperto che accoglieva voglioso il mio cazzo come raramente mi era capitato prima con una donna.
"Sei il mio cornuto." mi risponde dopo diversi istanti di silenzio. La consapevolezza che forse non stia mentendo mi svuota lo stomaco, mi fa tremare le gambe, mi spegne il cervello e mi genera un orgasmo improvviso, con lunghi schizzi abbondanti che finiscono di sotto superando la ringhiera del balcone.
"Una troia, io, che si concedeva al cazzo di uno e allo sguardo dell'altro e un guardone, seppur timido, che si godeva una scena porno dal vivo."
"Mio marito che inculava il ragazzo che mi inculava. Sembrava tutto uscito dalla mente porca di uno scrittore di racconti erotici che conoscevo."
Mi sentii scopata dal suo sguardo. Ero super eccitata. Aspettai il suo ritorno, il suo passaggio sotto al nostro terrazzino, il suo indugiare il suo sguardo, da sotto, verso la mia figa ormai bagnata in modo forse palese e il mio ano pulsante fra le chiappe.
Gliel'ho detto a Henry, una volta, di una fantasia che ho avuto. Il suo sito web come fosse un teatro. I lettori che affollano la platea e i palchi. Io e lui sul palco. Lui che mi espone davanti a tutti… Sono carponi. Henry è dietro di me. Mi prende. Mi incula col suo cazzo largo. Gli spettatori applaudono il mio orgasmo.