Due di Picche, Regina di Cuori
"Sono giovani ed inesperte. Non sanno cosa si perdono. Scopa quelle della mia età, nessuna ti dirà di no."
Lista completa in ordine cronologico inverso.
"Sono giovani ed inesperte. Non sanno cosa si perdono. Scopa quelle della mia età, nessuna ti dirà di no."
"C'è dell'olio nella mia borsetta." mi disse tranquilla. Frugando trovai un vasetto di lubrificante, specifico per l'uso. Era uscita preparata visto che già mi aveva fornito il preservativo e nella borsa ce n'erano diversi altri, tanto che mi sentii sopravvalutato se si aspettava che li avremmo usati tutti.
"Ma se fai finta che io sia un ragazzo e mi scopi come scoperesti un ragazzo?" gli chiesi girandomi contro la parete della doccia, mostrandogli e offrendogli le terga.
"Voglio rifarlo. E rifarlo ancora. E ancora. Almeno fin quando non potrò averne due veri…"
"Mi preferisci ora, adultera e disinibita, o come ero prima, frigida e fedele?" venne a baciarmi. Nel farlo mi tastò con la mano il pacco, in completa erezione. "Ho avuto la risposta."
"Non te lo dirò mai. Non saprai mai la verità. Tu cosa preferisci? che ti sia stata fedele? oppure ti eccita l'idea che mi sia fatta inculare da qualcuno conosciuto il giorno stesso."
«Vengo mentre rivivo la scena di te che le dici di girarsi, mentre lubrifichi l'oggetto fra le mani. E lei docile ma timorosa si piega, inarcando la schiena e offrendoti le terga.»
"Nonostante l'orgasmo il mio pene non ne voleva sapere di mettersi a riposo. Questo fu da apprezzato quando mi permisero di unirmi a loro."
Mi inginocchiai sul letto col volto immerso nel cuscino e il culo per aria. Con le mani mi aprii i glutei. Lei si alzò, dal tubetto del lubrificante ne fece uscire un po' e lo spalmò per bene su tutta la lunghezza del dildo che teneva legato in vita.
"Non te lo dà, lei, il culo?" gli chiesi, massaggiandomi un po' la parte indolenzita dall'uso eccessivo. "Poco." mormorò lui, seduto ai piedi del letto. Ora era nella fase in cui si sentiva in colpa.
"Appena vidi il suo cazzo mi spaventai e pensai che non sarei riuscita a prenderlo. Dopo qualche ora lo imploravo di infilarmelo tutto su per le viscere."
"Mi sfrega il cazzo sulla figa, già abbondantemente bagnata, lubrificandolo con i miei umori. Poi me lo infila dietro."