Sotto il vestito niente
"Perchè c'è scritto che è lubrificato, ed è meglio che lo sia per quello che ti voglio fare."
Lista completa in ordine cronologico inverso.
"Perchè c'è scritto che è lubrificato, ed è meglio che lo sia per quello che ti voglio fare."
"Perchè l'idea mi fa impazzire. L'idea di tradirlo. Di tradirlo in questo modo. Di sentirmi puttana."
"Scopa la tua troietta." mi disse con la voce roca, allargando le gambe e aprendosi con le dita la vulva.
"Il modo migliore per imparare è capire cosa si prova ad essere sodomizzati." — disse mentre tornava verso di me con in mano un lungo fallo di lattice nero e un sorrisetto minaccioso.
"La foto migliore di tutta la serie fu quella in cui lei si staccava dal cazzo rigido, guardando verso di me sorridendo soddisfatta. Nella sua espressione si leggeva lussuria, trasgressione e divertimento."
"Tranquillo, l'ho chiesto io." gli dissi con un tono rotto dall'eccitazione. [...] ero diventato la troia della festa.
"Vuoi che ti venga in bocca, così poi quando baci il tuo uomo sente il sapore di quanto sei troia?" lei si rialzò. "Sei sempre uno stronzo." "una volta ti piaceva quando ti parlavo così."
"Lei mi stava succhiando il cazzo. Ogni tanto si interrompeva e descriveva al marito quanto ce l'avessi grosso."
"Mi sono bagnando solo all'idea." — lei lo dice mentre fanno sesso, e lui non sa se è una fantasia o una confessione.
"Sei più grosso di quello dell'anno scorso, non ci credo!" disse compiaciuta quando mi abbassò i pantaloncini e si fiondò ad ingoiare il mio sesso.
"La mia più grande perversione è essere scopata con il vestito da sposa indosso. Il giorno del mio matrimonio. E non da mio marito."
"Rivivevo il momento in cui si era piegata sul letto protendendo verso l'alto il culo perfetto e aprendoselo con le mani. L'accento italiano mentre mi chiedeva in inglese di fotterla proprio lì."