La fiorista
"Era da tanto che non scopavo così. Sei giovane e instancabile. Adoro il tuo cazzo. È bellissimo, è grosso, lo sento quando entra."
Lista completa in ordine cronologico inverso.
"Era da tanto che non scopavo così. Sei giovane e instancabile. Adoro il tuo cazzo. È bellissimo, è grosso, lo sento quando entra."
"Che cazzo fai? rimettilo subito dentro! stava cominciando a piacermi. Ormai che l'ho preso nel culo tanto vale farlo per bene."
«Il viso di lei, stravolto dal piacere mentre il cazzo di lui si faceva largo nelle sue viscere, mi rimase impresso nella mente e l'avrei di lì in poi sempre visualizzato, al posto di quello vero, anche se impegnato magari, sorridente e casto, in una intervista riguardo ad una commediola per famiglie.»
"Stasera voglio che me lo metti nel culo. Voglio essere sodomizzata, inculata. [...] e poi hai fatto pratica. Ora sarai diventato bravo."
"Dai, fammi essere la tua puttanella." queste furono le uniche parole che mi disse. Dopo averle sentite mi mandai mentalmente a fanculo e cominciai a scoparla con tutte le mie forze.
Il pensiero che mi fece avere l'orgasmo non fu il corpo della spagnola, non fu il culo della francese, ma la fantasia di avere jacques sotto di me mentre lo inculavo.
"Ora mi sono alzata, se il tuo amico è abbastanza sveglio ora mi alzerà la gonna, mi toglierà il perizoma che indosso e mi scoperà. Tu se vuoi masturbati sentendomi godere."
"Dai, che da quando ho visto il tuo cazzo non vedo l'ora di sentirmelo dentro. Vedrai che non te ne pentirai." mi si strusciò contro, tastandomi l'uccello già duro. "Non temere, ci andrà piano."
"Come prima non avevo notato che si togliesse delle mutande, non notai nemmeno che se ne rimettesse, eppure si preparò per uscire e, presa la borsetta e scambiato un bacio con lui, uscì dalla casa."
È uno spettacolo vedere il corpo muscoloso del mio ragazzo venire penetrato da un altro corpo virile, vedere i muscoli che guizzano, si contraggono, vedere la voglia animale con cui uno possiede e l'altro si lascia possedere.
"Ho capito che tipo sei. Mi piacerebbe scoparti stanotte. Ci vieni in camera con me?" La domanda mi colse di sorpresa. Rimasi impietrito per alcuni secondi. Anche il mio pene conosceva già la risposta.