Ineluttabile
Non era punitivo, come avevo pensato che sarebbe stato. Era più complicato. Era Federica che riprendeva qualcosa, non che cedeva qualcosa. Un territorio. Una posizione.
Categoria: Ambientazioni Lavorative e Professionali • 67 trovati con almeno un tema della categoria
Non era punitivo, come avevo pensato che sarebbe stato. Era più complicato. Era Federica che riprendeva qualcosa, non che cedeva qualcosa. Un territorio. Una posizione.
"Nella mia testa mi venne l'immagine della mia fica, come fosse un anello, e del suo cazzo, come fosse un dito. Come mi riempiva bene il suo cazzo."
"E adesso?" disse. "Hai ancora paura di una inculata?" Mi girai. Quanto basta per guardarlo. Lo guardai. "Adesso ci spero." dissi.
Senza avvisarmi, senza dire niente, allungò la mano, la infilò nei miei boxer e li fece scivolare alle caviglie, mi afferrò il cazzo e lo tenne stretto. Poi iniziò a camminare verso la porta finestra trascinandomi per il cazzo come se stesse portando a spasso qualcosa. Sentii il sangue arrivare all'inguine in modo quasi violento. Diventai duro in dieci secondi.
"Si vede che siamo colleghe." — Federica, nel buio, con il pollice di lui nel culo e le dita dentro, mentre dall'ufficio accanto la giovane collega urlava senza più curarsi della discrezione.
"Voglio il tuo cazzo, non la tua lingua. E neanche farti una sega coi piedi." — "Sii inopportuno. Più che puoi."
"Sei in riunione così? Voglio saperlo anche io. Voglio immaginarti. Ti immaginerò così anche se non me lo dici. Però dimmelo. A lui puoi anche non dirlo."
"Spero che tu non mi fermi anche mentre scarto questo pacco…" mi chiese mentre mi slacciava la cintura e i pantaloni.
Era sporca, era calda, era bagnata. Stavo leccando anche i residui di lui, probabilmente. Guardai di nuovo in alto e la sua faccia era cambiata. Si mordeva un labbro, rivolgeva gli occhi in alto. Il piacere si stava impossessando di nuovo di lei.
Vedevo la faccia di Valentina schiacciata sul vetro mentre io da dietro spingevo dentro al suo culo. Vedevo il suo culo aperto che accoglieva voglioso il mio cazzo come raramente mi era capitato prima con una donna.
"No, niente… un cazzo così… sprecato…" commentò perdendo ormai del tutto il tono professionale.