Sala comune
Sembrava tutto normale se non fosse che il mio cazzo era piantato a fondo nella sua vagina. La situazione di rischio e le leggere stimolazioni che ricevevo per i suoi piccoli movimenti mi fecero venire proprio in quel momento.
Lista completa in ordine cronologico inverso.
Sembrava tutto normale se non fosse che il mio cazzo era piantato a fondo nella sua vagina. La situazione di rischio e le leggere stimolazioni che ricevevo per i suoi piccoli movimenti mi fecero venire proprio in quel momento.
"Fece scivolare discretamente la mano in basso per tastare la mia reazione alla proposta che contraddisse in modo palese il mio rifiuto a parole."
"Ti hanno mai scopato in questo bel culo sodo e accogliente?" — "No, signora." — "Però l'idea che accada ti stimola, non è vero?" Annuì, dopo una esitazione, deglutendo.
«Lo facciamo spogliare, gli facciamo un pompino. Lui si rilassa e si eccita, lo portiamo sull'orlo del godimento, quando non ragiona più. Magari andiamo in due su di lui.»
Io filmo e mi masturbo, godendo nel vedere mia moglie scopata, sborrata, inculata e sfiancata da tre neri. Anzi, "negri del cazzo", come sono uso appellarli, nella mia vita pubblica.
"Starò al suo gioco e gli chiederò di chiamare sempre te. E cercherò di ottenere più libertà di azione, così scopiamo fra noi come ci pare mentre lui ci guarda. Poi lo convincerò ad assecondare veramente le sue fantasie e ad essere lui quello legato e sodomizzato."
Lui amava quando gli infilavo le dita nel culo, mi disse che ero stata la prima a farglielo e che si vergognava a chiederlo alla sua ragazza — così come si vergognava di chiederle che lei si lasciasse sodomizzare, per cui anche questa pratica la faceva solo con me.
Vederla godere fra noi due, con i due cazzi piantati uno nel culo e uno nella figa fu fantastico. Fu impressionante vedere il pene di lui entrare e uscire da lei e pensare che poco prima era stato dentro di me.
"Ok, ok. Non ti arrabbiare, ma non sarai il primo a scopare tua moglie." — "Cioè me la sono trombata stasera!" disse ridendo Yuri.
"Non lecchi male, ma, senza offesa, cercavo qualcosa di più." — Arrivò molto tardi, arruffata, con il vestito storto e spiegazzato, camminava con difficoltà scalza. «Io sì, molto. Quando lo rifacciamo?»
"Lui non si immagina in che grinfie è capitato. Mi piacciono gli uomini che sanno ricevere oltre che dare. In genere sono più bravi poi, quando tocca a loro incularmi."