Cosa fate a capodanno?
"Infila il cazzo in qualunque buco lo voglia. Scopa… o fatti scopare." — "No, aspetta, in che senso?" — "Nel senso che hai pensato. Nessuno ti giudicherà, anzi."
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"Infila il cazzo in qualunque buco lo voglia. Scopa… o fatti scopare." — "No, aspetta, in che senso?" — "Nel senso che hai pensato. Nessuno ti giudicherà, anzi."
"Vuoi sapere cosa mi ha colpito di lei? Tua moglie ha un culo pazzesco. Tondo, alto, sodo, sporgente. Io voglio aprirlo quel culo. Voglio inculartela tua moglie. Mentre la mia le lecca la fica. È impazzita quando glielo abbiamo prospettato."
"Ok, inculami." conclusi risoluta. [...] "Ne ho bisogno. Devo sentirmi punita per quello che sto facendo."
Ero uscita con uno sconosciuto e un altro ancora più sconosciuto mi stava inculando senza che glielo avessi neanche chiesto, solo perché la mia figa era già occupata.
"Mio marito è sotto la doccia. Raggiungimi in stanza. Numero 302." — e quei dubbi se li poneva mentre stava già correndo da lei, col cazzo impaziente.
"Non avevo mai visto godere in quel modo mia moglie. Con me era diversa, non poteva che esserlo anche solo perché mai con me era stata in compagnia di due uomini. E poi si notava come agisse in maniera libera, senza nessun condizionamento, lasciando sfogare completamente la troia che era in lei."
"La mia ragazza da sotto, con le gambe aperte, che si sedeva, penetrandosi, su quell'oggetto metallico... poi osò ancora di più e vidi allargarsi il suo ano per far posto a quel fallo improvvisato."
"Sei un vero porco, sai, a offrirmi così il culo della tua donna. E lei è una gran troia."
"Fu il rendermi conto della situazione in cui mi trovavo a dare il via ad uno degli orgasmi più intensi che avessi mai provato. Stavo facendo sesso con una ragazza bellissima e disinibita mentre il suo uomo, uno sconosciuto fino a poche ore prima, mi stava sodomizzando con mio evidente piacere."
Il mio pollice scivolò dentro al suo ano, mentre indice e medio si insinuarono fra le labbra della figa. Quella minima doppia penetrazione mi fece pensare che forse una vera e propria lei l'aveva subita quella notte e su quel pensiero le sborrai in bocca.
"Ti ricordi che ti ho detto che ero qui con un amico? Non è proprio un amico. È un cliente. Lui ama particolarmente essere umiliato. E cosa c'è di più umiliante che pagare una donna e vederla andare via con un altro?"
"Hai visto anche il video, vero?" mi chiese con voce roca. [...] "Avrai visto che io ho dei gusti particolari nel sesso." — e nel dire questo Martina mi strinse il cazzo da sopra i pantaloni.