Amici come prima
"Quegli altri uomini non sono capaci. Mi sanno scopare ma non mi sanno fottere la mente come hai fatto tu ieri sera…"
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"Quegli altri uomini non sono capaci. Mi sanno scopare ma non mi sanno fottere la mente come hai fatto tu ieri sera…"
"Già lui mi trattava da puttana e questo era così liberatorio. Potevo essere come volevo. Potevo dare il peggio di me stessa."
"Mio marito sono mesi che non mi scopa e non ho nessun amante. Solo le dita sono entrate dove stai entrando tu."
"Ripetilo bene." "Come?" "Dillo bene. È curioso sentirselo dire da un marito. Mi piace la situazione. Dimmelo." "Voglio che tu scopi mia moglie… voglio che la fai urlare di piacere… vorrei sentirvi da qua…"
"Non voglio essere il tuo amante." — "Amante. Che parolona. Sei uno con cui scopo. Uno dei tanti." — "Voglio mettermi insieme a te." — "Non ci si mette insieme ad una zoccola, cioè non consapevolmente." — "Invece io voglio farlo proprio consapevolmente."
Non l'avevo mai fatto con due uomini contemporaneamente. Avevo un cazzo in bocca e uno che mi scopava da dietro. Era troppo eccitante. Stavo godendo.
Qualche ora prima conversavo amabilmente con una sconosciuta ed ora ne stavo apprezzando in foto la capacità di accogliere un grosso vibratore nel culo. Tutto ciò mi faceva ridere, mi eccitava e nello stesso tempo mi spaventavo da solo per quello che era stato possibile scoprire in così poco tempo.
Era brutto, era grasso, non mi piaceva. Non ci avrei mai scopato. Ma avevo appena scoperto qual era il mio prezzo.
"Ce l'aveva più lungo del mio?" Le chiesi. Lei senza staccare la bocca dal cazzo mi guardò negli occhi e lentamente mosse la testa in un gesto che sembrava un annuire.
"È un dolore piacevole, che bramo. È una sensazione che… mi eccita." — il marito, descrivendo il piacere masochista di sentirsi umiliato dall'amante di sua moglie.
"Dimmi che ti piace questa situazione. Dimmi che il tuo cazzo è duro per questo. Dimmi che lo accetti. Ti prego." — La guardai. Non osai rispondere. Ma forse a lei bastava che non ci fosse una risposta negativa.
"Peccato, eh?" commentò Olimpia quando ero sul cancello. La guardai e mi sorrise.