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"Nel culo." disse lui senza pensarci neanche, il porco. "Ottima scelta. Mi sembra appropriata per il tipo di transazione che stiamo compiendo."
Lista completa in ordine cronologico inverso.
"Nel culo." disse lui senza pensarci neanche, il porco. "Ottima scelta. Mi sembra appropriata per il tipo di transazione che stiamo compiendo."
"Non ha mai chiamato suo marito mentre aveva il cazzo di un altro uomo nel culo? Lo faccia, può essere divertente."
"Fisico e mentale per lei. Fisico per lui, mentale per me. Una trinità del sesso."
"Non le basta che lo faccia io. Le faccio solo venir voglia di farlo con quello con cui le piace di più, per una questione di amore e odio. Mi ama e lo odia. A quanto pare la sodomia la preferisce condita da un po' di odio."
"La figlia… la madre… il padre… tua figlia… tua moglie… tu…" mi mormorò nell'orecchio mentre mi stava scopando con rapide e frequenti spinte del suo cazzo nel mio culo fino ad allora inviolato.
"Ero soltanto un culo in cui svuotarsi completamente, ma ero l'unica sua ragione di vita in quegli istanti. Ero totalmente sua e lui dipendeva totalmente da me."
Col tempo ho ripensato a quei giorni e ho capito cosa mi ha spinto a cedere. Era quel desiderio di essere padrona di un maschio che con i miei uomini non era mai capitato. E invece quel ragazzo, quel mio figliastro, mi si offriva in quel modo ed oltre alla mia autorità genitoriale me ne chiedeva una di tipo sessuale.
Ad un certo punto lui si fermò. Cazzo piantato nel culo a metà lunghezza. Immobile. Presi un altro dei suoi albi. Cercai un disegno e lo confrontai con quello che stavo vedendo. Il culo perfetto spalancato da quel cazzo nodoso. La realtà si confondeva con l'arte.
"Non hai capito nulla?" "No. Cosa." "Me lo sono inventato. Mi serviva qualcosa che ti eccitasse troppo. Ed è stato interessante vedere cosa ti ha eccitato così tanto."
"Perché io voglio che tu acconsenta al fatto che la tua ragazza vada a fare sesso con una sua amica e il suo ragazzo, così, senza sapere il resto. Altrimenti è troppo facile."
Più sono troia padrona e più voglio fare la troia schiava. […] Guardavo il telefono ma vedevo te. Cazzone duro in mano ad incitare mio marito a non avere pietà del mio culo. Porco.
Lei me lo ha detto che le sarebbe piaciuto avere il mio cazzo vicino a quello di suo marito, per poterci succhiare entrambi. Ma non potevo fare una cosa del genere. Sarebbe stato troppo. Col cazzo duro che protestava. Fosse stato solo per lui sarebbe entrato.