Congressi carnali 2
"Era tutto troppo. La perversione mentale e la sensazione fisica. Non capivo più niente. Sentii le urla di godimento di mia moglie, come mai l'avevo sentita godere prima."
Lista completa in ordine cronologico inverso.
"Era tutto troppo. La perversione mentale e la sensazione fisica. Non capivo più niente. Sentii le urla di godimento di mia moglie, come mai l'avevo sentita godere prima."
"Ero a pochi metri da lui che mi facevo inculare da uno sconosciuto ed ero totalmente esposta alla vista. Lo stavo tradendo e stavo rischiando in maniera incredibile di venire scoperta. La situazione più pazzesca che potessi immaginare."
"No, intendevo: lo facciamo quello che hai raccontato, la tua fantasia." — "Cioè vuoi fare un massaggio e… cercare di trasformarlo in qualcosa di più?" — "No. Intendevo farmi scopare da un altro. Con te che guardi o se vuoi con te me lo metti in bocca."
"Dai, se ti ho costretto a scoparmi, a incularmi, riuscirò anche a costringerti a farti inculare. Pensi di riuscire a dirmi di no? Ne hai voglia, te lo leggo negli occhi e te lo leggo nel cazzo duro."
«Perché si vede che sei vogliosa… sei eccitata… ti piace farlo… sei troia… e ti piace esserlo… la mia ragazza così porca come non sapevo potessi essere.»
"Non manca mai il sesso anale." disse con voce roca e sensuale e porgendo verso di me le sue terga.
Umido. I miei polpastrelli percepirono caldo e umido. Un po' di peluria. Niente stoffa.
"E il primo cazzo che hai preso in bocca da sposata…" commentò il fotografo quasi per dovere di cronaca. […] Abbassai una mano e gli tastai il pacco. Intanto dalla mia fica sentivo colare gli umori. Era duro e grosso ed era così per me, per avermi fotografato il mio culo nudo.
Sto guidando il cazzo di un ragazzo a me sconosciuto nel culo della mia ragazza. Che a sua volta mi è, da un certo punto di vista, anch'esso sconosciuto. Di sicuro è più conosciuto dal cazzo di lui.
"Ora che sono sposata, avrò bisogno di un amante, non solo di un amico." — me lo sussurrò all'orecchio mentre sentiva ancora la mia erezione premere contro di lei.
"E meno male che ti piace essere cornuto…" aggiunse poco prima di urlare un orgasmo nella notte. Non potevo resisterle oltre e le sborrai nel culo subito dopo quelle parole, sentendomi per questo un po' umiliato.
"Mentre lei riceveva due cazzi, uno in fica e uno in culo, io avevo a che fare con altri due, uno in bocca e uno in mano. Il mio cazzo, intanto, senza che nessuno lo toccasse, si stava per l'ennesima volta svuotando."