Poi si alzarono entrambe e si baciarono fra loro, scambiandosi il mio sperma.
Doppio misto
"Gli piace troppo, non c'è più gusto a punirlo in questo modo." commentò Chiara. Emma convenì.
Ci sono coppie che si perdono e si ritrovano, corpi che si risvegliano dopo il silenzio, amori che devono attraversare la crisi per rinascere più profondi. Questi racconti esplorano il momento in cui due persone scelgono di ricominciare — con la complicità ritrovata, il peso del passato trasformato in carburante, e il desiderio che torna a bruciare proprio dove sembrava spento per sempre.
Poi si alzarono entrambe e si baciarono fra loro, scambiandosi il mio sperma.
24 racconti e 3 ebook nella raccolta “Quando il desiderio torna a casa”.
"Gli piace troppo, non c'è più gusto a punirlo in questo modo." commentò Chiara. Emma convenì.
"Voglio tutti e due insieme." "Insieme come?" "Nella figa. Tutti e due." Alex deglutì. Io guardai il cazzo di Alex e poi guardai il mio e poi guardai lei.
"Non le basta che lo faccia io. Le faccio solo venir voglia di farlo con quello con cui le piace di più, per una questione di amore e odio. Mi ama e lo odia. A quanto pare la sodomia la preferisce condita da un po' di odio."
Ad un certo punto lui si fermò. Cazzo piantato nel culo a metà lunghezza. Immobile. Presi un altro dei suoi albi. Cercai un disegno e lo confrontai con quello che stavo vedendo. Il culo perfetto spalancato da quel cazzo nodoso. La realtà si confondeva con l'arte.
"Ho qualche dubbio che fosse amore quello che avevamo fatto. E non un osceno e perverso amplesso a tre. Però, effettivamente, lasciammo un po' di cuore in quella spiaggia magica e solitaria."
"Ti ricordi che ti ho detto che ero qui con un amico? Non è proprio un amico. È un cliente. Lui ama particolarmente essere umiliato. E cosa c'è di più umiliante che pagare una donna e vederla andare via con un altro?"
"Sono una che scopa meglio… senza suo marito…" — e mentre lui restava fuori dalla stanza col cazzo duro, capì che era esattamente quello che voleva sentirsi dire.
"Quello era il cazzo che la mia ragazza aveva preferito al mio. Mi sentivo succube di lui e del suo proprietario. Obbedii al suo suggerimento. Glielo presi in mano. Non avevo mai toccato un cazzo che non fosse mio."
Osservai da vicinissimo la punta del cazzo di mio marito violare la rosellina dell'ano della ragazza ed entrare senza nessuna difficoltà. Sborra che colò in parte sulla mia fronte, fuoriuscendo da quel culo celestiale e, tecnicamente, non più vergine nei confronti di un vero pene maschile.
«È il mio fidanzato. È il mio fidanzato cornuto.» — disse decisa, poi guardò dritto in camera e sorrise.
"Più faccio sesso e più ne ho voglia. Migliore è il sesso con lui e più voglio farne con te. Le cose che mi ha fatto riscoprire voglio ripeterle con te…"
"Allora? Dimmi cosa succederà. Riuscirai a togliermi tu le voglie che ho o devo continuare a rivolgermi al mio collega?" lei lo provocò mentre lui da dietro la penetrava analmente. "Stai zitta, troia." rispose lui che cercava di non pensare.
Tutte quelle considerazioni mi sconvolgevano. Non c'era una singola qualità in cui lui mi era sembrato migliore di me, anzi in tutte io mi sentivo oggettivamente superiore. Però da lui non riusciva a staccarsi ed il motivo era solo e soltanto uno. Lui la sapeva scopare meglio di me.
"La mia fantasia… la mia fantasia…" mormorava. Quella di essere guardata da tanti uomini mentre faceva sesso con me. Adesso che stava succedendo mi ricordavo che una volta me l'aveva accennata.
"Sono mesi che non faccio sesso…" mormorò. "Sei bravissimo… quanto lecchi bene… mio… non mi lecca così bene… anzi non mi lecca più… da quando è nata Giulia è cambiato tutto tra noi…"
Non avevo bisogno di avvicinarmi per capire che gliele aveva infilate nel culo. E non ebbi bisogno di grande preveggenza per intuire che presto il ragazzo si sarebbe sfilato e avrebbe spostato poco più su il suo cazzo, per sodomizzare mia moglie con grande gusto di entrambi.
"Senti, nei bagni c'è un distributore di preservativi, vai a prendermene." Non la pose come domanda, neanche come un ordine. Fu più una affermazione tranquilla e naturale che nessuno avrebbe smentito.
"Non sono riuscita a rinunciare al suo cazzo." Poco dopo iniziò a piangere. Dentro di me si agitavano sentimenti contrastanti, dovuti anche ad una mia condotta non certo irreprensibile.
Venni masturbandomi diverse volte. Non ti avevo mai vista così, sia per la visuale insolita che per come ti comportasti. Persi il conto dei tuoi orgasmi mentre la ragazza stimolava abilmente tutti i tuoi punti erogeni, anche quelli che io, in anni, non ero mai riuscito a trovare.
"Sono nuda. Ho indosso soltanto le scarpe col tacco. Sono alla finestra. Sto guardando il Canal Grande. Qualcuno potrebbe vedermi. Con la mano libera mi sto toccando. Quando arrivi?"
"Mi accolse in lei e capii di non essere più il primo. Questa constatazione contribuì a farmi venire all'istante."
"Vuoi che ti venga in bocca, così poi quando baci il tuo uomo sente il sapore di quanto sei troia?" lei si rialzò. "Sei sempre uno stronzo." "una volta ti piaceva quando ti parlavo così."
«Mio marito era uno di quegli studenti sfigati. Mi ha sognato per anni ed un giorno ci siamo ritrovati. Ora, alla faccia di tutti gli altri, è l'unico ad avere l'accesso al mio retrobottega.»
"Dopo essermi messa a pecorina e avergli chiesto di stimolarmi per bene e di spalmarmi tanto lubrificante, si apprestò a penetrarmi, ma l'eccitazione per lui era talmente alta che venne subito, dopo essere entrato solo con la punta."
"Torno in bagno e mi faccio una sega." / "perchè non provi a sentire se la stanza la puoi tenere anche stasera?"
Estratti scelti per accendere l'immaginazione.
"Dopo essermi messa a pecorina e avergli chiesto di stimolarmi per bene e di spalmarmi tanto lubrificante, si apprestò a penetrarmi, ma l'eccitazione per lui era talmente alta che venne subito, dopo essere entrato solo con la punta."
— Da 'La vicina'"Più faccio sesso e più ne ho voglia. Migliore è il sesso con lui e più voglio farne con te. Le cose che mi ha fatto riscoprire voglio ripeterle con te…"
— Da 'Alta frequenza'Osservai da vicinissimo la punta del cazzo di mio marito violare la rosellina dell'ano della ragazza ed entrare senza nessuna difficoltà. Sborra che colò in parte sulla mia fronte, fuoriuscendo da quel culo celestiale e, tecnicamente, non più vergine nei confronti di un vero pene maschile.
— Da 'Regalo di coppia'Ad un certo punto lui si fermò. Cazzo piantato nel culo a metà lunghezza. Immobile. Presi un altro dei suoi albi. Cercai un disegno e lo confrontai con quello che stavo vedendo. Il culo perfetto spalancato da quel cazzo nodoso. La realtà si confondeva con l'arte.
— Da 'Archetipo'Voci raccolte a caso dalle pagine dei racconti.
Meno male che il botto non l’ha fatto il tassista, non era facile con una passeggera come Elena.😂😂 Riguardo al vederla di più, devo spegnere un po’ i tuoi desideri perché come lei ben sa rispetterò sempre il patto che c’è fra noi che le foto che mi manda sono solo per me. Non escludo però che potrà comparire di nuovo sotto forma di disegno. Ho in mente una collaborazione per una nuova sezione del sito più incentrata sulla grafica che sul testo. Spero nei prossimi mesi di avere tempo di portare avanti anche questa mia idea.
Mi è piaciuto il dettaglio del clistere bravo Henry! La pratica aiuta negli anni. Da ragazza ero terrorizzata del dopo soprattutto in caso di una fellatio finale…eh che dire mi è capitato di farlo non volontariamente e confermo che la sottomissione è l’unica parte bella per il resto è spiacevole. Mi ero illusa per davvero della doppia, ci sarebbe stata bene sai?! Non con persone che ti conoscono oddio no..! Ma quale donna non si è concessa a più uomini, non contemporaneamente intendo, ma che si conoscono fra loro, io ritengo parecchie e il luogo comune risulta sempre quello, siamo troie ahahah lo confermo e voi porci no??! Henry ben scritto love! Elena T.
bello. mi piace, questi spunti immediati mi piacciono. è breve non è un racconto ma mi fa immaginare molto più degli altri. capisco la tua perplessità, ma i miei gusti sono diversi dai tuoi. i racconti troppo raccontati così come i film o i libri troppo spiegati non vanno bene per me.
Sì, non è un racconto “firmato” come Elena T. ma è stato chiaramente ispirato dagli spunti che mi dai, raccontandomi quello che fai
Bellissimo racconto, fantastico come si incastra con l’altro. Scrivi davvero in modo fenomenale.
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